Governo, domani il Cdm sui rincari e sulle riaperture: i partiti sono in pressing sul premier Draghi

16 marzo 2022, ore 19:00

“Palazzo Chigi deve fare di più”, la richiesta che proviene dalla maggior parte delle forze politiche: "sta scoppiando il Paese. Se non ci diamo una mossa rischiamo manifestazioni di piazza”, il refrain. Il malessere della maggioranza è sempre più forte

Si terrà domani pomeriggio alle 15 la riunione del Consiglio dei ministri. Sul tavolo sia un provvedimento per ammortizzare il caro energia e gestire il flusso di rifugiati dall'Ucraina, sia la road map per uscire dall'emergenza Covid. In tarda mattinata è invece prevista la riunione di una cabina di regia tra il premier Mario Draghi e i capidelegazione di governo a Palazzo Chigi per fare il punto delle misure.


I partiti

E soprattutto sull’energia cresce il pressing dei partiti affinché l'esecutivo faccia di più rispetto a quanto annunciato. "Non basta un risparmio di pochi centesimi sulla benzina, serve subito un nuovo scostamento", la richiesta che proviene dalla maggior parte delle forze politiche. C'è la consapevolezza che l'Italia ha necessità di muoversi nel perimetro europeo ma il malessere della maggioranza è sempre più forte. "Qui sta scoppiando il Paese. Se non ci diamo una mossa rischiamo manifestazioni di piazza", il 'refrain'.


Cingolani

"Non è accettabile questo incremento del prezzo del gas", ha sottolineato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, nell'informativa in Aula al Senato. L'esponente dell'esecutivo ha spiegato che per "contenere l'impatto sui consumatori finali si sta valutando l'ipotesi di praticare sui carburanti un'accisa mobile". Parole che sono state apprezzate anche dal Movimento 5 stelle "ma - osserva un 'big' pentastellato - non basta un intervento soft. Servirebbero almeno 20 miliardi".


Il centrodestra

La richiesta di una mossa 'shock' arriva pure da tutto il centrodestra. Non basta puntare sull'extra-gettito, osserva una fonte parlamentare azzurra, "se siamo intervenuti con il Covid perché non farlo e venire incontro alle famiglie e alle imprese?". Il timore, anche nel fronte ex rosso-giallo, è che se il governo non agirà in maniera consistente, a pagare le conseguenze possano essere gli stessi partiti alle urne. Nella Lega, per esempio, c'è preoccupazione sugli ultimi sondaggi. "Di questo passo - osserva un esponente critico nei confronti dell'esecutivo - tutta la politica esce sconfitta e noi rischiamo di andare sotto il 10%...". "Draghi rischia di arrivare fuori tempo massimo", dice un 'big' dem. "La situazione è tale che uno scostamento appare inevitabile", ha ribadito Conte. L'intervento sulle accise per il costo eccessivo dei carburanti "è un piccolo segnale, credo potrà portare a un taglio dello 0,15-0,20 centesimi. E' un primo passo ma non è sufficiente, il governo dovrà pensare ad uno scostamento di bilancio", afferma il coordinatore di FI Tajani.


Draghi

Da parte sua il presidente del Consiglio guarda al Consiglio europeo della prossima settimana per chiedere che si arrivi a un tetto massimo al prezzo del gas. Domani comunque il governo dovrebbe dare il via libera ai decreti per la rateizzazione e il calmieramento delle bollette e il taglio del prezzo dei carburanti. Il premier si prepara anche ad allentare le misure anti-Covid, sempre nel Cdm di domani. Il Super Green Pass è al capolinea, anche nei luoghi di lavoro per gli over 50. Per le attività al chiuso ci vorrà la certificazione verde base (da vaccino, guarigione o tampone) e sarà ancora obbligatorio indossare la mascherina. All’aperto invece non sarà più necessario alcun documento: stop insomma ai codici Qr su cellulare o foglietti ripiegati.


Governo, domani il Cdm sui rincari e sulle riaperture: i partiti sono in pressing sul premier Draghi
Tags: Cdm, Draghi, governo, greenpass

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