Governo, il voto ai sedicenni compatta Pd e M5s

 30 settembre 2019

La proposta arriva dall’ex premier Enrico Letta e trova l’appoggio di Conte, Zingaretti e Di Maio. Critico invece Monti

Abbassare la soglia anagrafica per il diritto di voto ai sedicenni? "Va benissimo" secondo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Negli ordinamenti giuridici - spiega il premier - si fissa una certa soglia anagrafica per il raggiungimento della maturità psicofisica". "Credo che i nostri ragazzi anche a 16 anni abbiano piena maturità", aggiunge Conte, assicurando però che al momento non c'è alcuna proposta di governo in merito, anche perché si tratta di un'iniziativa "che deve essere avanzata in sede parlamentare". A riaprire nuovamente il dibattito sull'età dell'elettorato è l'ex premier Enrico Letta che ha chiesto alla maggioranza una "riforma costituzionale da fare in un anno: il voto ai sedicenni". Sul tema si è espresso anche il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, che sul blog delle stelle ha scritto: "È una proposta che portiamo avanti da sempre e che sosteniamo con forza. Se a 16 anni un giovane può lavorare e pagare le tasse, dovrebbe almeno avere il diritto anche di votare e scegliere chi decide della sua vita" afferma Di Maio. In linea con quanto dichiarato dall'alleato pentastellato pure il segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti che su Twitter scrive: "Sono da sempre favorevole al voto ai sedicenni". C'è chi però l'ha definita una proposta "demagogica". A parlare in questi termini è l'ex premier Mario Monti: "Il nostro è un Paese che gestisce le proprie politiche contro i giovani, non sono convinto che dando il voto ai sedicenni questo cambierebbe"


Governo, il voto ai sedicenni compatta Pd e M5s

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