Governo, la battaglia del Mes senza esclusione di colpi

02 dicembre 2019, ore 20:00

Sul Fondo salva-Stati, Conte contro Salvini e Meloni. Ma è gelo di Di Maio

Il premier Giuseppe Conte in Parlamento ha dichiarato che tutti i ministri del passato esecutivo e le Camere sono sempre stati informati, e che nessun documento è stato firmato: “Sono accuse senza fondamento, nessuno ha firmato un Trattato (il Meccanismo europeo di stabilità) ancora incompleto e il Parlamento è sempre stato puntualmente aggiornato”. Quindi, il presidente del Consiglio ha accusato i leader del centrodestra: "E' noto che Matteo Salvini non studi i dossier, ma mi stupisco di Giorgia Meloni”. E proprio dal numero uno di Fdi è arrivata in aula una durissima replica: “Siete bugiardi senza onore”. Da parte sua il leader della Lega sostiene “che uno fra Conte e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri mente” e si rivolge così ai parlamentari 5 Stelle: “Ci sono rischi enormi, fermate il Mes”. E intanto è gelo di Luigi Di Maio, nessun saluto del leader pentastellato con Conte, nessun applauso. Invece secondo il Segretario Pd Nicola Zingaretti “Conte ha smontato le bugie delle destre”. Nel frattempo fonti dell'Eurogruppo coinvolte nel negoziato sul Fondo salva-Stati dicono che la riforma del Trattato "è stata già approvata a giugno, si sta solo discutendo la legislazione secondaria’’. Parole che sembrano negare la tesi del presidente del Consiglio. Ma sempre fonti europee dicono anche che "la firma del Trattato a dicembre non è necessaria, può avvenire uno, due mesi più tardi".
Governo, la battaglia del Mes senza esclusione di colpi

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