Governo, la tregua pasquale è terminata, per Draghi sarà una settimana di battaglie parlamentari

19 aprile 2022, ore 19:00

Il premier, insieme agli altri leader occidentali, ha avuto una videochiamata con il presidente americano Biden sulla guerra in Ucraina, mentre i nodi in Parlamento sono tanti: la delega fiscale, il decreto-energia, la riforma dell’ordinamento giudiziario

Il presidente del Consiglio "sta bene, è completamente asintomatico e segue costantemente da remoto tutta l'attività di governo". Così fonti di palazzo Chigi descrivono le condizioni di Mario Draghi dopo la notizia della positività al Covid del premier resa nota nella mattinata di ieri. Draghi, che sarebbe dovuto partire domani e dopodomani per la due giorni di missione africana in Angola e Congo, per proseguire la strategia del governo di stringere accordi internazionali che assicurino all'Italia fonti di approvvigionamento alternative al gas russo, ha avuto dei contatti telefonici con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che rappresenteranno il governo nella visita a Luanda e Brazzaville. E contatti telefonici ci sono stati pure con i titolari dei vari dicasteri, in particolare on i ministri più direttamente coinvolti nei dossier più 'caldi' della settimana, a cominciare da Daniele Franco e Marta Cartabia.


Biden

E sul conflitto in Ucraina Draghi ha partecipato al summit fra Usa, Ue e principali alleati Nato, summit convocato dal presidente Usa Joe Biden. Il premier si è collegato da Città della Pieve. Al summit hanno preso parte per la Ue la presidente Ursula von der Layen e Charles Michel, per la Nato il segretario generale Jens Stoltenberg. Con loro il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il premier britannico Boris Johnson, quello canadese Justin Trudeau, quello giapponese Fumio Kishida e i presidenti di Polonia e Romania Andrzej Duda e Klaus Iohannis. E’ stata condivisa la forte preoccupazione per il prolungarsi delle ostilità in corso e l’esigenza di giungere quanto prima ad un cessate il fuoco per porre fine alle sofferenze della popolazione. I Leader hanno confermato l’importanza di uno stretto coordinamento in merito al sostegno all’Ucraina in tutte le sue dimensioni, con particolare riguardo al contributo al bilancio del Paese. Ampio consenso è stato espresso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino, anche con l’adozione di ulteriori sanzioni, e di accrescere l’isolamento internazionale di Mosca. E’ stato ribadito l’impegno comune a diversificare le fonti energetiche riducendo in tal modo la dipendenza dagli approvigionamenti russi.


I dossier

Intanto energia, fisco e giustizia infatti sono i i principali dossier dell'agenda politica della settimana. Il premier, al momento, e' previsto che rimanga nella sua casa di Città della Pieve tutta la settimana per rientrare a Roma domenica prossima. Sul fronte energia, dopo la missione in Algeria, l'esecutivo continua nella strategia annunciata già nelle ore successive all'attacco della Russia all'Ucraina, che punta alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento per limitare la dipendenza del paese dalle forniture di Mosca. In questo quadro si inserisce la missione in Africa alla qual avrebbe dovuto partecipare lo stesso Draghi. Giovedì intanto approda in Aula al Senato il decreto Energia, già licenziato da Montecitorio con voto di fiducia e da convertire in legge entro il 30 aprile, mentre si torna a discutere, tra le polemiche, dell'eventualità di una riapertura delle centrali a carbone per far fronte alla eventuale riduzione del gas in arrivo da Mosca.


Giustizia

Sul tavolo anche il tema giustizia, su cui le forze della maggioranza continuano a discutere. L'Assemblea di Montecitorio ha iniziato in mattinata la discussione generale sulla riforma dell'ordinamento giudiziario e del Csm, e il Parlamento è costretto a una corsa contro il tempo per l'approvazione dei provvedimenti prima delle elezioni di luglio dell'organo di autogoverno dei magistrati. Le forze politiche inoltre, sono alla ricerca di strumenti che possano dare risposte alla crisi economica innescata dal conflitto in Ucraina. Il Pd ha insediato una task force permanente al Nazareno che lavora su alcuni punti, ma la priorità per i Dem è quella di difendere e rafforzare il potere d'acquisto attraverso interventi sui salari e sulle pensioni, come ha già fatto sapere il segretario Enrico Letta. Il Movimento 5 Stelle preme per un nuovo scostamento di bilancio e un taglio all'Iva sui beni di prima necessità, mentre Lega e FI continuano a tenere alta l'attenzione sul fisco. Sul nodo delega fiscale, oggetto di un vertice tra Draghi e il centrodestra la settimana scorsa, è previsto un nuovo incontro in settimana del premier con i leader delle forze della destra di governo, un incontgo da remoto. Il tema si intreccia con l'avvio in Parlamento dell'esame del Def: il Documento di economia e finanza approderà in Aula alla Camera domani mattina e il voto a maggioranza assoluta sulla Relazione è atteso entro le 14,30. Il Def sarà invece all'esame dell'Aula di palazzo Madama sempre domani a partire dalle 14.

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Tags: Biden, Draghi, governo, Ucraina

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