Governo, Meloni rinnova il sostegno a Kiev, Giorgetti annuncia nuove misure contro il caro-bollette

27 ottobre 2022, ore 19:00

Tutto quando il dibattito è ancora incentrato sulla proposta di legge della Lega di alzare il tetto al contante, a 10mila euro. Secondo Mulè, di Fi, "non è una priorità del governo, per il PD "è un regalo alle organizzazioni criminali e agli evasori”

Pieno sostegno all'Ucraina, e Nato indispensabile per difendere la sicurezza e i valori comuni che caratterizzano l'identità occidentale. Questi i punti chiavi del colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

Lega

Un colloquio avvenuto quando la premier lavora dal suo studio a Palazzo Chigi, e quando il dibattito politico è ancora incentrato sulla proposta di legge della Lega sul tetto al contante, proposta che prevede di farlo salire a 10mila euro. Secondo Giorgio Mulè Fi "non è una priorità del governo, per il Pd "è un regalo alle organizzazioni criminali e agli evasori”. Di certo sull'innalzamento del tetto al contante l'asse del centrodestra si era materializzato poco meno di un anno fa quando Fi e Lega erano al Governo, con Mario Draghi, e Fdi era all'opposizione. In una convulsa nottata in commissione alla Camera, il 17 febbraio scorso, un muro a difesa del cash aveva mandato 'sotto' l'esecutivo. Il tema partiva con il piede sbagliato, con il parere negativo del rappresentante del Governo ma una posizione opposta tra i due relatori della maggioranza: con Daniela Torto del Movimento Cinque Stelle che esprimeva parere contrario e Simona Bordonali della Lega che si smarcava dalle indicazioni dell'esecutivo e dava parere favorevole. Sul tavolo quattro testi identici depositati nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio da esponenti dei partiti che oggi costituiscono la maggioranza del governo Meloni: Fratelli d'Italia in primis, un emendamento di Massimo Bitonci della Lega, uno di Mauro D'Attis di Forza Italia e, infine, quello di Maurizio Lupi. La proposta di modifica al Milleproroghe chiedeva di rinviare di un anno l'abbassamento da 2mila a mille euro dell'utilizzo del contante facendolo slittare al primo gennaio del 2023 e, complice l'asse tra i partiti del centrodestra, era stato approvato, con un voto di scarto, ma solo dopo una verifica del voto per appello nominale pretesa dal primo firmatario Paolo Trancassini (Fdi). Un rinvio a gennaio del prossimo anno, quello del tetto a mille euro, che non entrerà mai in vigore perché, come puntualizzato dal responsabile del programma Fdi Giovanbattista Fazzolari, il governo di centrodestra interverrà per cancellarlo con la manovra di bilancio, invertendo nettamente la rotta con un innalzamento che partirà dalla proposta della Lega di portare il massimale a 10mila euro. "Noi di Fdi - ha precisato oggi il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani - nella scorsa legislatura proponevamo 5mila euro ma ne discuteremo". Quello che sarà davvero il punto di caduta si vedrà.

Covid

Ma non è tutto. Il ministro Giancarlo Giorgetti promette misure a breve sul caro bollette per contrastare l'inflazione, e il governo valuta anche il congelamento delle multe agli ultracinquantenni non vaccinati contro il Covid. Tutto mentre la trattativa sui sottosegretari è al rush finale sui nomi: Forza Italia reclama Editoria e Giustizia, no a Valentino Valentini agli Esteri, va verso lo Sviluppo Economico.
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Tags: Covid, Fotogramma, governo, Meloni

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