Governo, nel nuovo decreto il premier Draghi conferma il ritorno delle zone gialle da lunedì 26 aprile

20 aprile 2021, ore 19:33 , agg. alle 10:01

Le misure saranno scaglionate come anticipato la scorsa settimana dal premier Draghi, e avranno validità fino al 31 luglio. Fino a questa data sarà disposta la proroga dello stato d'emergenza, Sulla scuola alla fine prevale la flessibilità, perché la presenza è obbligatoria al 60 per cento e non al 100 per cento. Il coprifuoco rimane alle 22

E' sempre sul doppio fronte di Covid e Recovery che si gioca questa cruciale settimana di aprile. Per valutare le diverse richieste di partiti ed enti locali sono state diverse le riunioni oggi: un summit del Cts, un confronto governo-Regioni. Al centro diversi temi sul tavolo, soprattutto la riapertura delle scuole in presenza, l'allungamento alle 23 dell'orario del coprifuoco, il passaporto vaccinale. Tutto dovrebbe essere contenuto in un decreto che potrebbe arrivare all'esame del Consiglio dei ministri entro giovedì.


La bozza

Tornano le zone gialle e arriva la "certificazione verde" per gli spostamenti tra le Regioni. È quanto si legge in una bozza del decreto Covid, atteso in Cdm fra domani e dopodomani. Le misure, scaglionate a partire dal 26 aprile come anticipato la scorsa settimana dal premier Draghi, avranno validità fino al 31 luglio. Fino a questa data sarà disposta la proroga dello stato d'emergenza. Sulla scuola alla fine prevale la flessibilità, perché la presenza è obbligatoria al 60 per cento e non al 100 per cento. Il coprifuoco rimane alle 22, ma su questo dalla Lega Salvini promette battaglia in cdm. Quindi, nelle zone gialle è previsa la ripresa del calcetto dal 26, delle piscine dal 15 maggio, delle palestre dal 1° giugno. Confermata la riapertura dei ristoranti ma solo con tavoli all'aperto da lunedì in zona gialla sia a pranzo che a cena. Riaprono infine gli stadi all’aperto, però soltanto per 1.000 spettatori.


Le regole per gli spostamenti

Nella bozza del decreto è previsto che «dal 1° maggio al 15 giugno 2021, nella zona gialla e, in ambito comunale, nella zona arancione, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti e nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minorenni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi». Lo spostamento di cui al presente comma non è consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa.



Le proteste

Matteo Salvini insomma si dice soddisfatto solo a metà delle riaperture annunciate e annuncia battaglia in Consiglio dei ministri dove la Lega chiederà le aperture dei locali anche al chiuso e lo slittamento del coprifuoco. Slittamento del coprifuoco chiesto anche da FdI e dalle Regioni.



Il Recovery Plan

Mario Draghi ha poi completato il giro di colloqui sul piano italiano per il Next generation Ue: dopo un incontro con la delegazione di Leu che ha concluso i confronti con i partiti, il presidente del Consiglio ha ricevuto le parti sociali: a palazzo Chigi sono stati chiamati i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil e i vertici di diverse associazioni datoriali, tra cui Confindustria, Confcommercio e Coldiretti. Adesso ci sarà l'ultima limatura del testo poi la prossima settimana il PNRR sarà presentato in Parlamento ed il 30 aprile arriverà sul tavolo della Commissione Europea. Solo dopo, a maggio, ci saranno i decreti che accompagneranno il Piano italiano, uno sulle semplificazioni e più avanti uno sulla governance che prevede la regia del Recovery a Palazzo Chigi. Venerdì sarà poi la volta del dl imprese che approderà in un altro Cdm da convocare.

Governo, nel nuovo decreto il premier Draghi conferma il ritorno delle zone gialle da lunedì 26 aprile
Tags: Covid, Decreto, Draghi, Regioni

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