Governo, non c'è l'accordo sulle autonomie

29 novembre 2019, ore 20:00

Il ministro Boccia esulta ma il M5S lo gela: “L’intesa non c’è”. E sul fondo salva-Stati tensione ancora alta, dentro e fuori la maggioranza

Ci sono 5S e Leu che chiedono a Giuseppe Conte di non firmare la riforma del Mes, e c’è invece il ministro Roberto Gualtieri che, sostenuto da Pd e Italia viva, difende il Trattato. Lui il premier riferisce in Parlamento lunedì, e secondo indiscrezioni dovrebbe cedere al pressing di Luigi di Maio e rinviare la firma, ma intanto il livello dello scontro con Matteo Salvini resta molto alto. Nel frattempo nuovo fronte nella maggioranza, con al centro la legge quadro sull'autonomia. Il ministro Boccia ha annunciato che porterà il provvedimento in Consiglio dei ministri lunedì, all'indomani del dell'approvazione dell'accordo nella conferenza Stato-Regioni. Ma arriva lo stop da Luigi Gallo (M5S), presidente della Commissione cultura: "La proposta non è condivisa con il Parlamento. Il governo e Boccia si fermino su questa assurda proposta di presentare un emendamento sull'autonomia differenziata in legge di bilancio. Nessun blitz verrà accettato". Tutto quando si tratta ancora sul carcere per i grandi evasori. La maggioranza sembrava a un passo dalla chiusura dell'accordo per attenuare la stretta sui reati meno gravi, tanto che è circolata una bozza di emendamento al decreto fiscale su cui, però, ancora non ci sarebbe l'intesa. Nella bozza si interviene sia per ridurre le pene detentive sulle omesse dichiarazioni sia per rivedere la soglia oltre la quale scatta il penale per gli omessi versamenti. Ma ci sarebbero ancora dubbi su questa nuova versione, in particolare da parte di Matteo Renzi.
Governo, non c'è l'accordo sulle autonomie

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