Governo, novità per cashback e cartelle esattoriali: il primo sospeso, le seconde ancora rinviate

30 giugno 2021, ore 18:39 , agg. alle 10:21

Prosegue intanto lo scontro aperto nel Movimento 5 stelle. La nuova crepa è nel botta e risposta tra Vito Crimi e Beppe Grillo. Si preannuncia insomma un'altra battaglia legale, mentre cresce la spinta per un nuovo partito guidato dall’ex premier

Dallo stop al cashback fino a fine dicembre, alla proroga della sospensione del pagamento delle cartelle fiscali, ma anche le norme frutto dell'accordo sul nodo licenziamenti e Alitalia. È composto da 7 articoli il decreto legge approvato oggi in Consiglio dei ministri. Queste le misure principali.


Licenziamenti  

Proroga della Cig Covid per l'industria del tessile, dell'abbigliamento, articoli in pelle e pelliccia e conseguente estensione del blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre. I datori di lavoro delle industri tessili, delle confezioni di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia, e delle fabbricazioni di articoli in pelle e simili, identificati, secondo la classificazione delle attività economiche Ateco2007, con i codici 13, 14 e 15, che, a decorrere dalla data del primo luglio 2021, sospendono o riducono l'attività lavorativa, possono presentare, per i lavoratori in forza alla data di entrata in vigore del presente decreto, domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale per una durata massima di diciassette settimane nel periodo compreso tra il primo luglio e il 31 ottobre 2021.


Trasporto aereo

La dotazione del Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale è incrementata di 7,4 milioni di euro per l'anno 2021 e di 3,7 milioni di euro per l'anno 2022. E nello stato di previsione del ministero dello Sviluppo economico è istituito un fondo, con una dotazione di 100 milioni di euro per l'anno 2021, diretto a garantire l'indennizzo dei titolari di titoli di viaggio e voucher Alitalia emessi dall'amministrazione straordinaria in conseguenza delle misure di contenimento previste per l'emergenza epidemiologica da Covid-19 e non utilizzati alla data del trasferimento dei compendi aziendali. L'indennizzo è erogato esclusivamente nell'ipotesi in cui non sia garantito al contraente analogo servizio di trasporto, ed è quantificato in misura pari all'importo del titolo di viaggio.


Il caskback

Stop al programma cashback fino al 31 dicembre, e ripartenza dal primo gennaio al 30 giugno. Il programma di attribuzione dei rimborsi in denaro per acquisti effettuati mediante l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici disciplinato dal decreto del ministro dell'Economia e delle finanze del 24 novembre 202 è sospeso per il semestre. I risparmi della misura andranno a finanziare il fondo per la riforma degli ammortizzatori sociali. Per l'anno 2022 è istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali un Fondo, con una dotazione di 1.500 milioni di euro destinato a concorrere al finanziamento di interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali.


Le cartelle

Nuova proroga per l'invio delle cartelle esattoriali al 31 agosto, dal precedente 30 giugno. Il dl dispone anche il differimento del tariffario Tari da parte dei Comuni dai 30 giugno al 31 luglio. E ancora: semplificazione e rifinanziamento della nuova Sabatini per gli investimenti in innovazione delle micro e delle pmi. L'obiettivo è di accelerare i processi di erogazione dei contributi agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese. Il dl stanzia inoltre le risorse per rifocillare le casse per l'intervento da secco da inizio giugno.


Il M5S

Prosegue intanto lo scontro aperto nel Movimento 5 stelle. La nuova crepa è nel botta e risposta tra Crimi e Grillo. "Ha indetto la votazione del comitato direttivo impedendo - sostiene il capo politico reggente del Movimento 5 stelle - una discussione e una valutazione della proposta di riorganizzazione e di rilancio del Movimento 5 Stelle alla quale Giuseppe Conte ha lavorato negli ultimi mesi, su richiesta dello stesso Beppe. Pur rientrando fra le sue facoltà indire la votazione, non concordo con la sua decisione" "Ti invito - la risposta del garante - ad autorizzare entro e non oltre le prossime 24 ore, la Piattaforma Rousseau al trattamento dei dati, come espressamente consentito dal provvedimento del garante della privacy e come rientrante nei poteri del titolare del trattamento". Ed ancora: "Nel caso, invece, in cui decidessi di utilizzare subito la nuova piattaforma, sarai ritenuto direttamente e personalmente responsabile per ogni conseguenza dannosa dovesse occorrere al Movimento (azioni di annullamento voto, azioni risarcitorie...) per le scelte contrarie allo statuto che dovessi operare". Si preannuncia insomma un'altra battaglia legale. Con Grillo che ieri ha riportato in 'auge' Casaleggio ("Ho chiesto - scrive oggi il fondatore M5s - a Rousseau di poter effettuare sulla piattaforma solo due votazioni, quella per l'elezione del Comitato direttivo e quella per la modifica dello statuto, che comunque sarà gestita dal neo eletto Comitato direttivo") e con Crimi che si rifiuta di dare corso alla sua strategia. Anzi il senatore M5s è 'tranchant'. Non solo sostiene che il voto non possa avvenire sulla piattaforma Rousseau, "poiché questa inibita al trattamento dei dati degli iscritti al Movimento" e "violerebbe quanto disposto dal Garante della privacy" ma si spinge a prefigurare un suo addio a M5s: "Gli avvenimenti di questi giorni, in particolare delle ultime ore, mi inducono ad una profonda riflessione sul mio ruolo nel Comitato di garanzia e sulla mia permanenza nel Movimento". Riflessione che nasce anche dopo una telefonata 'rovente' con l'ex comico. Grillo lo avverte: "Nella mancanza dell'organo direttivo l'unico autorizzato ad indire le elezioni dello stesso è il garante, e in quanto tale l'ho fatto secondo le sole modalità possibili previste dallo statuto vigente". "Inoltre - continua Grillo – il garante della privacy non ha mai identificato in te il titolare dei dati degli iscritti, essendosi limitato a indicarlo genericamente nel movimento". "Sarebbe proprio il votare su una piattaforma diversa - sostiene ancora - che esporrebbe il Movimento, e te in prima persona, ad azioni anche risarcitorie da parte di tutti gli iscritti". Infine: "Come ti ho sempre detto prima di poter votare su un'altra piattaforma è, infatti, necessario modificare lo statuto con una votazione su Rousseau".

Governo, novità per cashback e cartelle esattoriali: il primo sospeso, le seconde ancora rinviate
Tags: decreto, Draghi, lavoro, M5S

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