Governo, rimane il nodo Autostrade

24 dicembre 2019, ore 19:00

I 5S continuano ad attaccare il gruppo dei Benetton, ma Italia Viva non ci sta. E Salvini (Lega), “Esecutivo di incapaci”

Lo scontro sulle concessioni agita ancora la maggioranza. Le nuove norme non vogliono essere punitive o penalizzanti per i concessionari, ma introdurre un regime più trasparente. Lo spiega il premier Conte, aggiungendo però che non ci saranno più "norme di favore". Sul tema interviene di nuovo pure il leader 5Stelle Di Maio, che attacca sempre Autostrade. E poi sostiene che lui e Conte hanno "la stessa linea". Si decide a gennaio, fa sapere la ministra alle Infrastrutture De Micheli. Quanto alle nuove norme, "nessun esproprio proletario o vendetta, ma regole uguali per tutti". Ma sul dossier concessioni Renzi è critico: "Punire i colpevoli è doveroso, ma fare leggi improvvisate è un autogol e niente è più pericoloso del populismo normativo. Ne riparleremo a gennaio", promette. Tutto dopo che è stata approvata definitivamente dalla Camera la scorsa notte la legge di bilancio 2020. Un impegno per 32 miliardi, bloccati gli aumenti dell'Iva, risorse per tagliare il cuneo fiscale, un piano "Cashless" per la lotta all'evasione e un "Green new deal". La plastic tax arriverà a luglio, il superticket sparirà da settembre, la sugar tax approda a ottobre. "Guardiamo con fiducia al futuro - dice il premier Conte - In 100 giorni meno tasse e più soldi a famiglie, sanità, sicurezza". Ma Salvini attacca: "C'è carbone sotto l'albero per le imprese e le famiglie italiane".
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