Governo, scuola e ricerca tornano a separarsi

28 dicembre 2019, ore 15:50

L’annuncio di Conte: dopo Fioramonti due dicasteri. E il premier attacca Salvini: “E’ un leader insidioso”

Due ministri al posto del dimissionario Lorenzo Fioramonti. Li ha annunciati il presidente del Consiglio Conte nella conferenza stampa di fine anno a Villa Madama. All'Istruzione Lucia Azzolina, dirigente scolastico, attualmente sottosegretario allo stesso ministero, in quota M5S; e alla Ricerca Gaetano Manfredi, rettore dell’Università Federico II di Napoli, presidente della Conferenza dei rettori, indicato dal Pd. Non saranno nominati nuovi sottosegretari. La responsabilità di governo per scuola e ricerca torna a separarsi dopo 20 anni, salvo la parentesi di due anni di Mussi con il governo Prodi (2006-2008). “Ricerca e università sono fondamentali per lo sviluppo del Paese”, dice Manfredi. Azzolini intende “portare il futuro dei ragazzi al centro dell'azione di governo”. E alla conferenza stampa di fine anno il premier Conte presenta il piano per il rilancio dell'azione del’esecutivo per i prossimi tre anni. “Finora abbiamo corso i 100 metri e sono orgoglioso dei risultati, ma ci aspetta una maratona di 3 anni a partire da gennaio”. Niente governo ter e niente partito o gruppi 'contiani', aggiunge, "sarebbero destabilizzanti". Serve invece un'agenda fino al 2023, che però non vede all'ordine del giorno la flat tax né la rimodulazione delle aliquote Iva. Piuttosto, nuove misure anti-evasione per “pagare tutti meno tasse”. Infine, è scontro con Salvini sui migranti. “Porti mai chiusi, ottenuto risultati senza clamore”, dice il premier. “Balle, aumentano gli sbarchi”, replica il leader della Lega.
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