GOVERNO, SULLA STRETTA DI NATALE LA QUADRA SI CHIAMA ZONA ROSSA PER DUE SETTIMANE NEI FESTIVI E PREFESTIVI

18 dicembre 2020, ore 23:06
agg. 21 dicembre 2020, ore 10:42

Palazzo Chigi vara le nuove misure natalizie anti-Covid. Italia chiusa il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3 gennaio, e 5 e 6 gennaio


Zona rossa nei festivi e prefestivi, arancione negli altri (ovvero, con negozi aperti). Il governo trova l’accordo e vara un decreto legge per disporre le restrizioni nel periodo che va dal 21 dicembre al 6 gennaio. Il Consiglio dei ministri quindi alla fine opta per un decreto cosiddetto 'a perdere', che cioè ha forza di legge ma per il quale non ci sarà conversione in legge, dovendo essere efficace solo fino alla Befana. Passa la linea di far rimanere i divieti pesanti il 24, 25,26,27, dal 31 dicembre al 3 gennaio e il 5 e il 6 gennaio. Restano in arancione i giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio. Rimane la deroga di poter invitare due persone non conviventi senza contare i minori di 14 anni e i disabili, ai quali è consentita la mobilità una sola volta al giorno. È questa la mediazione finale che il premier Conte dopo parecchie giornate di tensione ha trovato. E il presidente del Consiglio ha definito queste misure necessarie perché "c'è una forte preoccupazione per una forte impennata dei contagi durante le Feste. Sono chiusure sofferte ma ci sono anche immediate misure di ristoro".

Gli spostamenti: la deroga per i piccoli Comuni


Nel periodo delle festività si potrà uscire dal territorio dei piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti, entro un raggio di 30 chilometri. È la decisione che l’esecutivo ha concordato con le Regioni. Non ci si potrà però muovere per andare nei Comuni capoluogo, anche se si trovano entro un raggio di 30 km. Quindi ad esempio, due persone che abitano a Riano (Comune a 20 chilometri da Roma) potranno vedere dei congiunti che abitano a Formello (che dista 21 chilometri) ma non quelli che abitano a Roma. Una deroga dunque solo parziale che esclude la possibilità che migliaia di persone possano riversarsi nei giorni di festa nelle città che fanno da polo di attrazione.

Il coprifuoco sempre alle 22


A differenza di quanto raccontato dalle ultime indiscrezioni, non è stato disposto alcun anticipo del coprifuoco, rispetto a quello stabilito finora: difatti, si continua a fare riferimento "ad un arco temporale che va dalle 5 alle 22", ovvero ai limiti dell'attuale coprifuoco.

La tavola di Natale


La deroga che il governo ha confezionato consente di poter ricevere a casa, nei giorni in cui l'Italia sarà zona rossa (dal 24 al 27 dicembre, dal 31 al 3 gennaio e il 5 e 6) fino a due persone non conviventi. Con la forte raccomandazione di mantenere le distanze ed indossare la mascherina. E se invece per esempio i nonni non se la sentono di uscire, si può andare a trovarli e pranzare da loro? Dipende dall'età dei figli. La deroga è infatti basata sullo spostamento e va dunque applicata alle persone che si mettono in movimento ed escono da casa nonostante il divieto previsto dalla zona rossa. Visto che ci si può spostare solo in due, senza contare i bambini sotto i 14 anni e le persone disabili, ciò significa che se la famiglia è composta da genitori e under 14 il nucleo familiare si può spostare per intero. Se invece uno o più dei figli ha più di 14 anni, anche se minorenne, bisogna scegliere. A muoversi comunque non potranno essere più di due persone. Quindi, in sintesi, se una famiglia di 4 persone con figli sopra i 14 anni vuole fare il pranzo di Natale con due nonni, come deve organizzarsi? Può farlo solo se sono i nonni a spostarsi. Se invece il pranzo si fa a casa dei nonni, il nucleo convivente non potrà muoversi per intero e dovrà dividersi. La deroga vale anche tra fratelli o per figli maggiorenni? Si, la deroga indica solo il numero delle persone, non il grado di parentela. Non è fatta solo per gli anziani. La ratio è comunque quella di evitare che familiari soli ma non conviventi debbano rimanere isolati nei giorni di festa, non certo quella di consentire aggregazioni di nuclei familiari diversi. Si possono quindi invitare a pranzo anche i partner? Si, già a marzo, la deroga agli spostamenti della zona rossa aveva riguardato i congiunti, allargando l'interpretazione del termine non soltanto ai consanguinei ma pure agli affetti stabili. Non certamente però agli amici. Per quanto concerne le forze dell'ordine, l'intervento della polizia nelle case è possibile solo se vi è il sospetto che in un'abitazione si stia commettendo un reato. Verranno comunque disposti servizi di controllo capillari sugli spostamenti, sarà necessario autocertificare il motivo dell'uscita da casa. Infine, naturalmente queste stesse norme sono valide anche per il cenone di Capodanno, in quanto sono valide per tutti i giorni in cui l'Italia sarà in zona rossa. Chi gode della deroga dovrà comunque rispettare il termine delle 22 fissato dal coprifuoco.

Le multe


Chi viola le restrizioni previste dal nuovo decreto natalizio incapperà in una sanzione da 400 euro a mille euro e, nel caso di attività commerciali, la chiusura da 5 a 30 giorni.

GOVERNO, SULLA STRETTA DI NATALE LA QUADRA SI CHIAMA ZONA ROSSA PER DUE SETTIMANE NEI FESTIVI E PREFESTIVI
Tags: Conte, decreto, Natale, zonarossa

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