Governo, tregua sul Decreto Sicurezza Bis

 12 luglio 2019 | Decreto Sicurezza, Di Maio, Salvini, Savoini

Salvini aveva anche evocato la crisi. Intanto il vicepremier sul caso dei fondi da Mosca ‘scarica’ il suo ex collaboratore Savoini

"Vittoria su tutta la linea! Grazie all'insistenza della Lega, sono stati riammessi tutti gli emendamenti a favore di Polizia e Vigili del Fuoco al Decreto Sicurezza". Lo scrive il ministro dell'Interno Matteo Salvini su Facebook. Tutto al termine di ore di passione fra Carroccio e 5s, con lo stesso Salvini che era arrivato a minacciare la crisi di governo: “Oggi in Parlamento ci sono stati un po' di problemi su emendamenti che riguardavano la polizia di Stato e i vigili del fuoco, ma per fortuna sembra che sia risolto tutto, perché la prima cosa è tutelare e garantire la sicurezza di chi garantisce la nostra sicurezza". Da parte sua il vicepremier Luigi Di Maio, in una diretta su Facebook, ha dichiarato che “è arrivato il momento di accelerare sulla proposta di legge che garantisce alle forze militari, carabinieri o Gdf, le tutele minime sindacali”. Intanto rimane teso il clima sulla vicenda dei presunti fondi di Mosca al Carroccio. Con Salvini che scarica di fatto il suo ex portavoce Savoini, affermando che "Savoini non era invitato dal ministero dell'Interno né a Mosca nell'ottobre 2018, né a Villa Madama nell'incontro bilaterale con Putin". Il leader leghista inoltre dice sì ad una commissione di inchiesta sui finanziamenti ai partiti. ​
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