GOVERNO, TUTTA L’ITALIA ZONA ARANCIONE

09 marzo 2020, ore 23:04 , agg. alle 23:20

Conferenza stampa del premier per l’annuncio. A breve l’incontro governo-opposizioni

L’esecutivo estende fino al 3 aprile a tutto il Paese le misure varate nella notte tra sabato e domenica per la Lombardia e per 14 Province: ci si potrà muovere solo per «comprovate esigenze lavorative, o situazioni di necessità», o «motivi di salute». Chiuse scuole e università, sospesi i campionati di calcio.

L’APPELLO DI CONTE

L’intero Paese viene dunque messo in sicurezza per tentare di fermare la corsa del virus, e il premier Giuseppe Conte ha spiegato che «non c’è tempo» per contrastare l’avanzata del virus: «Occorre rinunciare tutti a qualcosa per tutelare la salute dei cittadini. E’ il momento della responsabilità. Non possiamo abbassare la guardia». Insomma, non più zona rossa, verde o gialla. Tutti gli spostamenti sono vietati se non per comprovate necessità, in tutta Italia.

IDEA SUPERCOMMISSARIO

In queste ore si parla anche dell’ipotesi di nominare un «supercommissario» che consenta all’esecutivo di parlare con una voce sola e che prenda sulle sue spalle la gestione dei fondi, degli acquisti per le strutture sanitarie e di eventuali requisizioni di beni immobili. È un ruolo delicatissimo, per il quale si fanno sottovoce i nomi di Gianni De Gennaro e Guido Bertolaso. Ma non tutti nel governo sono d’accordo. Ecco perché da qualche ora prende quota l’idea di nominare non un tecnico, bensì un politico, che assumerebbe le deleghe di sottosegretario alla presidenza del Consiglio per l’emergenza.

GOVERNO, TUTTA L’ITALIA ZONA ARANCIONE

Share this story: