Governo, verso l’ampliamento della capienza: 75% in cinema, teatri e stadi. E verso la quarantena ridotta

27 settembre 2021, ore 20:30

Si è aperta la settimana che vedrà impegnato l’esecutivo a rivedere i limiti di presenza per i luoghi "nei quali si svolge attività culturale, sportiva, sociale e ricreativa". Attesa anche la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza

Dovrebbe svolgersi mercoledì la riunione del Consiglio dei ministri nella quale è attesa la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. Una cabina di regia del governo sul testo dovrebbe essere convocata dal premier Draghi a Palazzo Chigi per domani pomeriggio.


I sindacati

E Draghi ha incontrato oggi i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, sul tavolo la questione-lavoro e il Patto per la crescita lanciato proprio dal presidente del Consiglio davanti alla recente assemblea degli industriali. Il primo passo di un percorso ancora lungo. Ieri confronto a distanza fra lo stesso leader della Cgil Maurizio Landini e il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, sull’occupazione, con le prime aperture sul Patto per la crescita e sul salario minimo da parte del numero uno di viale dell'Astronomia: "Siamo per rafforzare i contratti", dice.


Le capienze

Tutto quando si è aperta la settimana che vedrà impegnato il Governo a rivedere i limiti di capienza per i luoghi "nei quali si svolge attività culturale, sportiva, sociale e ricreativa". Ovvero, soprattutto cinema, teatri, stadi e musei. Oggi il vertice del Cts, il Comitato tecnico scientifico, ha caldeggiato la quota del 75%. E la riduzione della quarantena a scuola e nei posti di lavoro. Mentre sulla terza dose del vaccino anti-Covid “non sono previsti rinvii per gli operatori sanitari”, chiarisce il presidente dell’ISS, l’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. Intanto sono oltre 45mila appunto le terze dosi somministrate e quasi il 78% degli over 12 ha completato il ciclo vaccinale. Infine, il Cts deve pronunciarsi pure sulla riapertura delle discoteche, e anche in questo caso il parere del Comitato dovrebbe arrivare entro il week end.


Il caso-Michetti

Nel frattempo lo scontro interno alla Lega si abbatte su Enrico Michetti, il candidato del centrodestra a sindaco di Roma. Il ministro leghista Giancarlo Giorgetti sostiene che la persona giusta per il Campidoglio sarebbe stata Guido Bertolaso e che Carlo Calenda ha "le caratteristiche giuste per amministrare una città complessa" come la Capitale. Ed è proprio alla performance del leader di Azione che il titolare del Mise, che ore dopo ridimensiona le sue affermazioni, lega l'esito elettorale: dipenderà da quanto "riuscirà ad intercettare il voto in uscita dalla destra". Il segretario del partito, Matteo Salvini, ribatte a stretto giro difendendo le scelte unitarie: "Michetti e Bernardo saranno ottimi sindaci per Roma e Milano". Secondo le previsioni del ministro allo Sviluppo Economico, intervistato dalla Stampa, in un eventuale ballottaggio tra Calenda e l'avversario del centrosinistra Roberto Gualtieri, il primo avrebbe "possibilità di vincere", mentre in caso di sfida a due Michetti-Gualtieri, sarebbe il secondo a spuntarla. "Figuratevi se tifo Calenda...", preciserà nel pomeriggio Giorgetti. Ma è una doccia fredda per l'aspirante sindaco del centrodestra, 'vittima' insieme al milanese Luca Bernardo delle tensioni dentro il centrodestra. "Giorgetti non vota a Roma - commentano gelidi dal comitato elettorale di Michetti -, il segretario è Matteo Salvini". A confermare la fiducia a Michetti arriva anche Silvio Berlusconi (in Forza Italia i mal di pancia su questo candidato non sono mai mancati): "E' un professionista di grande qualità, di notevole esperienza amministrativa e di formazione moderata". Quanto a lui, l'avvocato amministrativista con la passione per l'antica Roma, ringrazia il Cav, Salvini e promette: "Abbiamo le carte in regola per vincere. Pugnalato da Giorgetti? No...Non c'è nulla di male a dire quello che si pensa - risponde - tanto sono i cittadini di Roma che decidono, non è né Giorgetti, né nessun altro". Il Pd, intanto, gongola per "l'endorsement di Giorgetti pro-Calenda: "Un dato è chiaro: gli elettori che non vogliono lasciare Roma alla destra hanno solo un nome: Gualtieri", twitta il dem Enrico Borghi. "Giorgetti dice che batterò Michetti, mi preparo a questo ballottaggio con determinazione", afferma Gualtieri. il candidato del Partito Democratico, nel tendere la mano ancora una volta all'ex sindaco Ignazio Marino (una figura "importante, gli ho chiesto consiglio"), risponde sulle alleanze ai ballottaggi con M5s: "Conte guida un altro partito che ha una sua candidata. Non voglio tirarlo per la giacchetta", ma certamente il governo con lui è "stato un'esperienza significativa. Io mi rivolgerò agli elettori del M5s e di Calenda, ma non faremo apparentamenti". Da parte sua, il leader di Azione passa all'incasso, ringrazia Giorgetti e attacca: "Che Michetti non sia adeguato per governare Roma è sempre più evidente, a tutti". Poi, rivolto al Pd: "La cosa divertente è che mentre mi accusano di essere il candidato della Lega per un apprezzamento professionale di Giorgetti, siglano segretamente (manco troppo) il patto con i 5 per portarli in giunta. Chiarite questo punto ai vostri elettori va". Di "inviti al voto disgiunto" in suo favore parla l'account twitter Calenda Sindaco. il riferimento è anche ad alcuni candidati consiglieri dem (comunali o municipali), espressione della minoranza dem, che starebbero indicando la possibilità di votare per il candidato Calenda. Affermazioni che nel Pd vengono derubricate come infondate.

Governo, verso l’ampliamento della capienza: 75% in cinema, teatri e stadi. E verso la quarantena ridotta
Tags: capienza, Draghi, Governo, quarantena

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