Gran Bretagna, il sistema a punti per l'immigrazione, necessarie offerte di lavoro e conoscenza della lingua

06 maggio 2021, ore 08:00 , agg. alle 16:49

"Talenti globali" cercasi, l' Inghilterra vuole aprire le frontiere solo a persone con determinate qualità, e promette anche agevolazioni per i più ricchi e famosi


La Gran Bretagna stringe sempre più, applicando un sistema a punteggio, vuole  accogliere solo l’emigrazione di qualità. Da gennaio 2021 , con l’entrata in vigore della Brexit, sono cambiate molte cose, il governo Johonson adesso ha definito anche questo sistema, atto a selezionare gli ingressi, in base alle qualità. “Non stiamo sbarrando il cancello”, assicura il premier Boris Johnson. Ma la nuova legge sull’immigrazione prevede una serie di restrizioni, la strada non è più così percorribile, per chi vorrebbe andare in Gran Bretagna senza avere già un lavoro e/o una conoscenza approfondita della lingua. Con un sistema a punti che rischia di impedire a tanti giovani italiani di trasferirsi a Londra, come spesso è avvenuto negli ultimi anni, per andare a cercarsi un lavoro. Da gennaio, finita la fase sperimentale della Brexit, non c’è più il regime di libera circolazione per gli europei, italiani compresi. Chi arriva dall’Ue, quindi, viene trattato come tutti gli altri cittadini provenienti da altri Paesi extra-Ue.

I punti necessari sono 70

Per ottenere il visto d’ingresso ecco i punti, ne servono 70 , di cui 50 attraverso l’offerta di lavoro e la conoscenza della lingua inglese. Quindi, senza avere già un’offerta di lavoro , non si potrà più andare in Gran Bretagna, se non con un visto turistico per sei mesi. In quel periodo, magari si potrà trovare occupazione, senza contravvenire alle nuove regole. Necessario, comunque avere almeno poi, un diploma di scuola superiore. Inoltre bisogna avere un salario minimo di 20.480 sterline annue. Poi si possono ottenere altri punti grazie al salario, nel caso in cui sia superiore alle 25.600 sterline l’anno (circa 28.500 euro), è anche previsto uno sconto per gli under 26 del 30%. Altri punti si possono ottenere con il dottorato di ricerca oppure nel caso in cui si lavori in settori in cui si riscontra una carenza di personale. C’è anche una sorta di contraddizione, perché gli ingegneri sono sicuramente “talenti globali”, quelli che vengono indicati nel provvedimento, ma dovranno certificare un reddito di 60.000 sterline, circa 70.000 euro.


Il personale sanitario e i neo-laureati, accolti con più riguardo

Meno restrizioni per il personale sanitario, quello italiano sempre bene accolto in Inghilterra, e gli assistenti sociali. Nella estensione del sistema a punti viene dato ampio rilievo alle persone che sono “talenti globali” , ovvero scienziati, accademici, artisti e musicisti: per loro sarà possibile entrare nel paese anche senza un’offerta di lavoro. Qualche facilitazione ci sarà pure per gli studenti. I freschi di laurea appena laureati possono rimanere per due anni, gli viene concesso questo tempo trovare lavoro. In caso di dottorato, invece, il limite si estende a tre anni. Per i turisti il periodo di permanenza concesso è di sei mesi.


Belli, ricchi e potenti,  trattati con i guanti

Secondo la nuova normativa introdotta dal ministero dell'Interno, i vincitori di prestigiosi riconoscimenti internazionali - come il Nobel, il premio Turing per gli informatici, i Grammy per l'industria musicale, gli Oscar o i Golden Globe per il cinema e la tv - potranno vivere e lavorare più facilmente sull'isola, perché per loro sono previste procedure accelerate e semplificate per ottenere tutto il necessario a vivere nel Regno Unito. Una sorta di Superlega dell'immigrazione, che Johnson approva e spinge, dopo aver osteggiato in maniera furente i club che volevano il calcio per pochi eletti. E per lui, proprio in queste ore ci sono prove elettorali importanti.

Gran Bretagna,  il sistema a punti per  l'immigrazione, necessarie offerte di lavoro e conoscenza della lingua
Tags: Brexit, immigrazione

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