I Giochi Olimpici ad un passo dallo stop, Malagò, il CIO è saggio ed equilibrato

16 marzo 2020, ore 17:33
di Luigi Tornari

Il presidente del CONI, si naviga a vista, nessuno immaginava una situazione del genere

I Giochi nacquero ad Olimpia, in Grecia nel 776 a.C.. I primi dell’Era Moderna si svolsero ad Atene nel 1896. Da quell’ estate di fine Ottocento le Olimpiadi sono state cancellate solo tre volte. I motivi? Le due Guerre Mondiali. Saltarono le edizioni del 1916, del 1940 e del 1944. Le prossime Olimpiadi sono in programma a Tokio, agosto 2020. Non esiste ancora l’ufficialità, ma con il mondo alle prese con la “guerra del coronavirus”, è quasi sicuro che il Giappone cancellerà, o sposterà la manifestazione.

Ad oggi pare impensabile che tra quattro mesi il nostro pianeta sia “sanificato”. Soprattutto è altamente improbabile che gli atleti di tutto il mondo si ritrovino a Tokyo per gareggiare. Sarebbe, in verità, la straordinaria conclusione di un incubo. La più alta espressione dello sport e della fratellanza tra i popoli insieme per festeggiare la sconfitta del coronavirus. Sarà, purtroppo, al momento, un’utopia.

Lo stesso presidente del CONI, Giovanni Malagò, ne è quasi convinto. “Nessuno poteva immaginare una situazione del genere. – ha detto oggi - Si naviga a vista. Ho parlato con il presidente del CIO, Tomas Bach. E’ una persona saggia, equilibrata e lungimirante”. Come a rimarcare che al Comitato Olimpico Internazionale non tira una bella aria. La saggezza, anche se Malagò non lo dice, significa non prendere nemmeno in considerazione l’idea di provare a disputare le Olimpiadi.

Anche perché i 130 giorni che mancano al 24 luglio, data d’inizio della XXXII Olimpiade, non sono quelli sui quali fare i conti. “Bisogna verificare come stanno le cose da qui a 60-70 giorni” chiarisce il presidente del CONI. Intendendo che da metà maggio dovrebbe partire la logistica per mettere in piedi un evento di quel tipo. Ed il dubbio - guardando alle più rosee previsioni - è che tra due mesi tre quarti del mondo saranno ancora alle prese con il coronavirus.

Intanto la fiaccola olimpica è bloccata in Grecia. Forse un segno del destino. Partita pochi giorni fa da Olimpia è già ferma a Sparta. Percorsi pochissimi chilometri. Il passaggio creava assembramenti. Il governo greco li ha vietati. La fiamma olimpica dovrebbe arrivare a Tokio ma in Giappone il braciere, purtroppo, non si accenderà.

I Giochi Olimpici ad un passo dallo stop, Malagò, il CIO è saggio ed equilibrato
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