Il 2 giugno potrebbe essere la data delle riaperture, lo dice il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia

08 aprile 2021, ore 12:00

Bisogna monitorare i dati e sulla base dei dati aprire il prima possibile, abbiamo bisogno di programmare per essere veloci, altrimenti gli altri ci superano

"La Grecia ha tante isole e per quello si sta muovendo in quella direzione, noi potremmo farlo. Il punto è creare meccanismi per cui sia semplice circolare. La direzione mi sembra abbastanza chiara", lo ha detto il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, rispondendo ad una domanda ad Omnibus, su La 7 riferita ad un piano del governo per creare isole covid-free anche in Italia. Potrebbe essere questa una delle soluzioni per riaprire al turismo straniero in modo sicuro.


La crisi del settore turistico

Il settore è in crisi nera a causa della pandemia. Il calo delle delle prenotazioni è del 53,3% rispetto all'anno 2019. Sono gli ultimi dati dell'ufficio delle statistiche europeo Eurostat di qualche settimana fa e relativi all'impatto delle misure restrittive prese contro la diffusione del virus sull'industria del turismo in Europa. A causa delle restrizioni ai viaggi, nel 2020 i pernottamenti sono più che dimezzati in tutti i Paesi Ue, facendo segnare in media -52% rispetto al 2019, con 1,5 miliardi di notti in meno. Per l'Italia i pernottamenti persi sono stati circa 230 milioni (-53,3%), da 431 a 201 milioni. I cali più accentuati nel nostro paese si sono registrati in particolar modo nei mesi del lockdown, con un picco del 95,4% nell'aprile 2020. Il turismo domestico, incentivato dal blocco dei viaggi verso l'estero e dai bonus governativi, ha aiutato in parte a mitigare il trend, soprattutto in estate: di fronte a un calo del 70% delle prenotazioni effettuate da turisti non residenti in Italia, la percentuale negativa di quelle eseguite dai residenti è stata del 40%.I Paesi più colpiti dalla crisi sono stati Cipro, dove i pernottamenti sono scesi del 77,7%, la Grecia (-72,5%) e Malta (-70,3%). I cali più contenuti sono invece stati osservati nei Paesi Bassi (-30,2%) e in Danimarca (-32,1%).


Le parole di Garavaglia

"Non si può programmare dopo. Ci sono attività che si possono aprire dall'oggi al domani come il barbiere. Altre no, come i grandi alberghi. Bisogna monitorare i dati e sulla base dei dati aprire il prima possibile. Abbiamo bisogno di programmare per essere veloci, altrimenti gli altri ci superano". Sono le parole di questa mattina del ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. "In Francia si parla del 14 luglio, negli Usa del 4 luglio, il 2 giugno è la nostra festa nazionale e potrebbe essere una data delle riaperture per noi", ha proseguito. "Noi stiamo lavorando settore per settore per dare date specifiche - ha sottolineato ancora -. Diamo protocolli seri e le date. C'è un dibattito molto ideologico sulle riaperture, noi non siamo ideologici. C'è anche nei media una posizione ideologica, non c'è il bianco o il nero. Dare solo segnali negativi è sbagliato perché l'economia vive anche di aspettative. Monitoriamo settimana per settimana". "L'anno scorso non sapevano a cosa andavamo incontro - ha aggiunto -, questa volta abbiamo l'esperienza dell'anno scorso e un piano vaccinale che sta procedendo. Lavoriamo al Green Pass che prevede tre condizioni, il vaccino, avere avuto il covid e il tampone negativo. Non è discriminatorio e da noi esiste già in Sardegna. Pensi che bello se l'anno scorso avessimo dato retta a Solinas in Sardegna. È un modello che sta già prendendo piede, perché ad esempio ci sono già numerosi voli che procedono così". 

Il 2 giugno potrebbe essere la data delle riaperture, lo dice il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia
Tags: covid, massimo garavaglia, turismo, viaggi

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