Il fotografo Toni Thorimbert a RTL 102.5: “È stato bellissimo scattare la vostra nuova campagna. Gli esseri umani sono il mio pane. La radio è quel luogo in cui ci sono persone vere"

07 aprile 2022, ore 18:30

Toni Thorimbert, fotografo ufficiale della nuova campagna di comunicazione di RTL 102.5, è stato ospite questo pomeriggio su RTL 102.5 durante “Password” con Nicoletta, Cecilia Songini e Niccolò Giustini

Il fotografo Toni Thorimbert è stato ospite questo pomeriggio durante “Password” e ha parlato della realizzazione dei suoi scatti per la nuova campagna di comunicazione di RTL 102.5 che ha come concept “Il potere della nostra radiovisione. Il potere di essere umani”.

LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DI RTL 102.5

Toni Thorimbert è riuscito a fare emozionare tutti gli speaker di RTL 102.5, a tirar fuori tutte le loro emozioni. Come è stato per lui realizzare questa campagna? “È stato bellissimo. Gli esseri umani per me sono il mio pane, quindi quando sono stato convocato mi sono trovato subito a pensare che questa campagna fosse stata pensata apposta per me”, ha detto Thorimbert. “È molto furbo rifiutare quello che pensiamo non sia adatto a noi, qui ero convinto di poter fare un buon lavoro”.
Volevo lavorare con Le Dictateur Studio da anni”, ha aggiunto Thorimbert. “Avevo già lavorato con Stefania Siani (Serviceplan) e Federico Pepe (Le Dictateur), ho un enorme stima per loro. Un vero coronamento, per me. Un ringraziamento va anche a Marta Suraci, abbiamo fatto i compiti entrambi”.
Le foto della campagna di RTL 102.5 non sono ritoccate. “A me sembra la cosa più logica del mondo non ritoccare le foto”, ha raccontato il fotografo. “Dopotutto tutta la campagna ruota intorno all’idea di essere delle persone, nel bene e nel male. La radio è ancora quel luogo in cui ci sono le persone che ti parlano e nell’idea di queste persone vere, non un algoritmo, ritoccare sarebbe stato troppo strano”.
Per Toni Thorimbert la campagna di RTL 102.5 è stata una sfida? “Un po’ per me lo è stata. Forse il mio lavoro sul ritratto è un po’ più controllato, nel senso che si lavora sulla luce, sull’empatia, ma anche confezionando fortemente l’immagine”, ha raccontato Thorimbert. “Qui ho dovuto lasciarmi andare, perché non volevamo sessanta ritratti tutti belli ma tutti uguali, ne volevamo sessanta che sprizzassero energia e vita. Anche io mi sono ritrovato a scattare in un modo che tutto sommato è diverso dal mio solito”.
La campagna di RTL 102.5 per Toni Thorimbert è stata anche un’esperienza nuova. “Mi sono ritrovato a scattare senza guardare nel buchino della macchina, ma scattando da lontano, cosa che io normalmente detesterei fare”, ha confessato Thorimbert. “In occasione della realizzazione della vostra campagna non guardare nel buchino aiutava le persone davanti a me a non vedere una persona con un occhio solo, ma a vedere me. Non sono più il predatore, in quel caso stiamo giocando”.
Grazie al lavoro di Thorimbert, alcuni dei nostri speaker hanno riscoperto una bellezza che non pensavano di avere. “Cogliere l’essenza è bello. Qualcuno che viene fotografato sente che gli è stato colto qualcosa di sé, ma questo non è ciò che cerco di fare”, ha detto Thorimbert. “Se cerchi di cogliere l’essenza non lo farai mai, l’unica cosa che puoi cogliere è il momento. Sono contento che vi sentiate colti in questa sensazione di essere rappresentati da queste foto”.
Perché la scelta di fare foto in bianco e nero?Perché il bianco e nero sublima, ovvero si distacca dal reale contingente e rimane fuori dal tempo”, ha raccontato il fotografo. “In un certo senso il colore è più difficile in fotografia, può essere meno bello, anche se ci sono foto a colori bellissime”.
Durante lo scatto delle foto, nello studio di Toni Thorimbert risuonava della musica. È un elemento di ispirazione per lui? “Io ero un batterista. In questa campagna tenevo la musica abbastanza a palla, cosa che non faccio così tanto. Volevo che ci fosse casino, movimento”, ha detto Thorimbert.

TONI THORIMBERT: ESSERE UN FOTOGRAFO

Come ha capito Thorimbert di voler fare il fotografo? “Suonavo la batteria, ma all’epoca il batterista non era nessuno, cioè stava dietro. Quando mi hanno mandato finalmente a scuola di grafica, lì ho scoperto la fotografia e un ruolo di maggiore primo piano che la fotografia mi dava”, ha detto il celebre fotografo. “Ero comunque dietro a qualcosa, in questo caso la macchina fotografica, ma ero molto più artefice. Non supportavo più gli altri, ero io che dicevo qualcosa. La fotografia è un potere enorme. Infatti ‘il potere di essere umani’ è uno slogan straordinario perché già il fatto che sia una campagna fotografica ha a che fare con il potere”.
Come vive Thorimbert l’essere fotografato? “A me piace il fatto che mi scattino delle foto. Dipende sempre da chi me le fa: a volte sono estremamente imbarazzato, altre volte sto bene”, ha detto.
Thorimbert riesce a capire se la persona che sta fotografando è in difficoltà? “Sono io che devo pensare se ci sono, non se c’è la persona davanti a me”, ha aggiunto Thorimbert. “Per arrivare a questo risultato, come quello della campagna, devo pensare che io ti do uno spazio dove tu ti puoi esprimere liberamente: tu ci sei sempre, l’importante è che ci sia io a cogliere quel qualcosa che ti sto lasciando esprimere”.
Come si fa a fare una buona foto, secondo Thorimbert? “Una foto decente? Foto e decente nella stessa frase suona male. Un consiglio? Pulire l’obiettivo del telefonino. Quando pensate di essere vicini, fate tre passi avanti. L’occhio umano ha una visione particolare, mette a fuoco una cosa che ci sembra vicina, ma la macchina registra quella cosa con la sua ottica”, ha rivelato Thorimbert. “Si può usare lo zoom negli ultimi telefoni senza perdere qualità. La mia prossima macchina fotografica credo sarà un telefono di ultima generazione”.
Qual è il segreto per il selfie perfetto? “Il selfie stick. Se ti fai la foto da più lontano non vieni con il nasone distorto, dopodiché ritagli ed ecco che magari è un po’ meglio”, ha rivelato Thorimbert.
Thorimbert preferisce fotografare gli uomini o le donne? “Ho fotografato benissimo e tanto gli uomini nella moda o in altre occasioni. La donna è un grande mistero da esplorare, quindi ti avvicini sempre alla scoperta di qualcosa. L’uomo per me, essendo uomo, è un terreno conosciuto, anche questo bello ma non una scoperta”, ha detto Thorimbert. “Non so cosa potrei scoprire di una donna, è per questo che è affascinante. Non sai cosa potrà dare alla fotografia, perché è sempre imprevedibile”.


Il fotografo Toni Thorimbert a RTL 102.5: “È stato bellissimo scattare la vostra nuova campagna. Gli esseri umani sono il mio pane. La radio è quel luogo in cui ci sono persone vere"
Toni Thorimbert: Il fotografo racconta la nuova campagna di RTL 102.5
Tags: Campagna comunicazione RTL 102.5, Il potere di essere umani, RTL 102.5, Toni Thorimbert

Share this story: