Il governo lavora a una Road map verso le riaperture, domani prevista una cabina di regia presieduta dal premier Draghi

15 aprile 2021, ore 11:31 , agg. alle 14:09

Secondo il programma del governo, i primi a ripartire a maggio dovrebbero essere i ristoranti a pranzo, poi i teatri e i luoghi dello spettacolo e infine piscine e palestre. Da metà maggio via libera ai ristoratori anche a cena

Tutto dipenderà dall’andamento epidemiologico e dalla campagna di vaccinazione, ma il governo sta iniziando a mettere le basi per le riaperture delle attività ancora ferme per l’emergenza coronavirus con una precisa Road map. Rassicurazione sono arrivate oggi anche dal ministro per lo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti in audizione davanti alle commissioni riunite Attività produttive e industria:” Se i dati sono questi io credo che già dalla prossima settimana un programma di riaperture, prudenziale ma ragionevole, debba essere messo in campo partendo dalle attività che garantiscono la sicurezza”.


La road map

Dunque,  i primi a riaprire nel mese di maggio, secondo i primi programmi del governo, saranno i ristoranti e bar a pranzo, poi teatri e luoghi dello spettacolo e, solo successivamente, palestre e piscine. Dalla metà del mese poi i ristoratori potrebbero tornare a lavora anche la sera. Ovviamente, si dovrà tenere conto anche della situazione contagi nelle regioni interessate e la fascia di rischio in cui esse sono inserite. Potranno dunque ripartire le regioni in zona gialla che, come previsto nel recente decreto Draghi, potrà essere reintrodotta in caso di dati positivi sui contagi. Anche di questo si è parlato ieri nel corso di un vertice tra il premier Mario Draghi, Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico e il portavoce dello stesso Cts, Silvio Brusaferro. Tutti temi che saranno approfonditi domani, anche grazie ai nuovi dati dell’istituto superiore di Sanità, nel corso di una cabina di regia presieduta dal capo dell’esecutivo.


Le linee guida delle regioni

Il governo deve anche rispondere al pressing dei governatori che entro due mesi vorrebbero arrivare a una generalizzata ripartenza delle attività. Oggi  nel corso di una Conferenza delle regioni si è discusso delle linee guida da sottoporre all’esecutivo. “In questo momento non stiamo affrontando solo un tema economico e lavorativo. i cittadini non vivono più come un anno fa le misure messe in campo. Dopo un anno di sacrifici, e a volte di drammi, c'è molta ritrosia a rispettare i divieti. E allora, io dico: non è meglio cercare di trovare delle regole, anche rigide ma per farle rispettare, piuttosto che mettere dei divieti?". Lo ha dichiarato il presidente della Conferenza delle regioni, Massimiliano Fedriga. Nella bozza del testo che sarà presentato al governo, si prevede, ad esempio, che nei cinema dovranno esser rispettati almeno un metro di distanza - frontale o laterale - tra spettatori al cinema o al teatro se indossano la mascherina e almeno due metri di distanza qualora le disposizioni prevedano di non indossarla, Per i ristoranti almeno 2 metri di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all'aperto. "Privilegiare l'accesso tramite prenotazione e mantenere l'elenco dei soggetti che hanno prenotato per un periodo di 14 giorni - si legge nella bozza - In queste attività non possono essere continuativamente presenti all'interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere. I clienti dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo". Gli enti locali chiedono che siano rivisti anche i parametri sulla base dei quali verranno decise le fasce di rischio. 


Il governo lavora a una Road map verso le riaperture, domani prevista una cabina di regia presieduta dal premier Draghi
Tags: palestre , Draghi, Regioni, riaperture, ristoranti

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