Il quinto decreto Ristori sarà finanziato con un nuovo scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro, ok dal CdM

15 gennaio 2021, ore 11:08 , agg. alle 15:13

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro, per mettere a punto un nuovo pacchetto di aiuti destinati alle imprese e ai lavoratori finiti in crisi con la pandemia

Con il terzo Consiglio dei Ministri notturno in tre giorni, l’esecutivo che resta in piedi, nonostante lo scossone di Italia Viva, ha dato via libera a un nuovo scostamento di bilancio; questa volta di 32 miliardi da sottoporre al Parlamento il 20 gennaio, all’indomani dunque dell’informativa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Con il nuovo decreto ristori, proroga Cig e aiuti a categorie colpite dalla pandemia

La crisi non ferma i ristori: il Ministro per gli affari regionali Francesco Boccia ha assicurato che la messa a punto del Ristori 5 ha "la massima priorità” e la crisi "non ci impedirà di correre per garantire tempi rapidi" ai nuovi aiuti ad hoc per lo sci e agli interventi "cospicui" per bar e ristoranti e su tutte le attività penalizzate dalle chiusure. Prevista anche una mini proroga dell'invio delle cartelle esattoriali a fine mese, in attesa di un pacchetto di misure che attutisca l'impatto dei 50 milioni di atti sospesi duranti la pandemia. Una delle novità è rappresentata dal fatto che per accedere agli aiuti, non sarà più discriminante il grado di emergenza della Regione di appartenenza, quindi il colore, ma solo quanto effettivamente abbia perso l’impresa o il lavoratore autonomo a causa del Covid-19. Aiuti economici e sgravi fiscali saranno estesi quindi a tutte le attività che riusciranno a provare un certo calo di fatturato, subìto a causa della pandemia. Verrà prorogata la cassa integrazione di ulteriori 18 settimana, la misura è destinata alle imprese in difficoltà ma in parte sarà proprio a carico dell’azienda.

Le misure a favore di imprese e autonomi

Previsto un bonus del valore di 1000 euro per aziende e imprenditori colpiti dall’emergenza, destinato a coloro che hanno una partita Iva da almeno 3 anni, un reddito annuo fino a 50 mila euro, una posizione contributiva regolare, un calo di fatturato almeno del 33% nel 2020 rispetto all’anno precedente e quindi imputabile alla pandemia. Tra i liberi professionisti interessati potranno esserci ora anche quelli rimasti esclusi finora, avvocati, ingegneri e architetti.

Stop alle cartelle esattoriali

Con un decreto ad hoc viene sospeso per altre due settimane l'invio delle cartelle, che sarebbe ricominciato lunedì. Poi, con il Ristori si farà in modo che all'arrivo delle nuove notifiche del fisco siano già pronte anche le misure per attenuarne gli effetti, dalla rottamazione quater al saldo e stralcio. Nel pacchetto potrebbe trovare spazio anche la pulizia del magazzino invocata dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, per rendere più efficace e meno dispersiva la macchina della riscossione.

Per la Sanità più soldi per la campagna vaccinale

Nel computo totale ci sono anche 3 miliardi di euro da investire nella Sanità pubblica: la metà dell'Importo sarebbe destinata ai vaccini, con l'obiettivo di incrementarne la somministrazione in tutto il territorio, secondo il calendario previsto. 






Il quinto decreto Ristori sarà finanziato con un nuovo scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro, ok dal CdM
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