Il segretario federale della Lega Giovani, Luca Toccalini, a RTL 102.5: "Abbiamo un’idea opposta a quella di Calenda, secondo cui se non fai il liceo sei di fatto uno stupido"

12 agosto 2022, ore 10:12

Il segretario federale della Lega Giovani, Luca Toccalini, è stato ospite questa mattina durante Non Stop News con Barbara Sala, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro

COME CONVINCERE I GIOVANI AD ANDARE A VOTARE?

Questo è un problema che è vero in parte. Faccio parte di un gruppo parlamentare che da due legislature è il più giovane, alla Camera e al Senato, perché devono essere i giovani a essere protagonisti del cambiamento e del loro futuro. Leggevo ieri di una raccolta firme da parte dei giovani del PD per chiedere a Letta delle candidature giovani all’interno delle liste, cosa probabilmente mai ascoltata. Invece Matteo Salvini è sempre stato molto vicino alla nostra generazione, ai nostri temi e problematiche. In questa legislatura abbiamo dato dei segnali importanti ai giovani. I giovani si avvicinano se siamo capaci di coinvolgerli e di parlare la loro lingua. Chiaro che se si parla di altro e di macro politica, il giovane rimane disilluso. La campagna elettorale che farò da qui al 25 settembre sarà esattamente questa: andare a coinvolgere i giovani nei loro contesti sociali, andremo in spiaggia, nelle discoteche per parlare con i ragazzi. Io oggi ho trentadue anni e già mi sento lontano dalla generazione zeta, però abbiamo la fortuna di avere una classe giovanile nel nostro partito che va dai sedici ai trentatré anni. Avere dei diciottenni che la pensano come noi, che raccontano ai loro compagni di banco determinati temi, è importante. Sono stato eletto alla camera a ventisette anni. Il messaggio che dobbiamo lanciare è che la politica non è un privilegio per pochi, ma che ci sono anche tanti giovani che hanno avuto la possibilità di poter dire la propria”.

SUSSIDI

Il reddito di cittadinanza noi non siamo per abrogarlo o cancellarlo del tutto perché secondo me ha aiutato tantissime persone che non possono lavorare. Abbiamo un’idea importante sui giovani: dare i soldi che in questo momento vanno nelle tasche degli under 35, non più al ragazzo o la ragazza, ma di darli alle aziende in modo che possano avere uno sgravio fiscale per assumerli. Dobbiamo dare del lavoro a questi giovani, non vederli sul divano. Uno stipendio dignitoso è chiaro che è ciò che chiedono. Questo sarà l’altro tema da affrontare, non imponendo un salario minimo, ma andando a sgravare le aziende di tutto il cuneo fiscale di cui sentiamo tanto parlare, che sicuramente in Italia è arrivato a un livello folle”.

GLI ITS

Abbiamo un’idea opposta a quella di Calenda, secondo cu se non fai il liceo sei di fatto uno stupido. Tante aziende chiedono della manodopera specializzata che molte volte non trovano e sono costretti a prendere dipendenti altrove perché in Italia non riescono a formare i dipendenti che gli servono con specifiche competenze. Sono delle scuole professionali o degli istituti tecnici superiori dove si riesce per l’80% ad essere assunti a tempo indeterminato. Un’occasione incredibile che dobbiamo sfruttare. Il PNRR ha stanziato importanti risorse che vanno sfruttate nel modo migliore e su questo abbiamo un esempio importantissimo che è quello di Regione Lombardia che è stata una delle prime regione a introdurre importanti fondi. Io sono convinto che il futuro passa anche dagli ITS. Tanti di questi ragazzi appena finiscono il giorno dopo cominciano a lavorare con un contratto a tempo indeterminato, il sogno di ogni giovane per crearsi un futuro. Questa è la direzione che va intrapresa, lasciando i cliché della sinistra dove tutto è bello solo se hai frequentato il Liceo”.

LA DOTE AI DICIOTTENNI E IL DEBITO

Il bonus cultura di Letta, i famosi cinquecento euro che venivano elargiti ai diciottenni che poi sono stati spesi per tutt’altro, meno che per la cultura, libri e teatri. Non è una dote da diecimila euro a cambiare il futuro dei giovani. Un’altra cosa concreta che abbiamo fatto è la flat tax: grazie alla Lega se un ragazzo ha una bell’idea che vuole trasformare in realtà, apre la partita iva e paga il 5% di tasse per i primi anni. Molto più stimolante per i giovani, concreto e alimenterebbe il mercato del lavoro. Sono convinto che non sono diecimila euro dati una tantum senza obiettivo e destinazione a cambiare la vita di un nostro giovane”.

FLAT TAX

Una volta alleggerito il peso delle imposte, dove andiamo a recuperare gli introiti mancanti? “Uscirebbero tantissimi introiti che in questo momento non ci sono, perlomeno per l’agenzia delle entrate. Ricordo quando abbiamo messo in campo la flat tax al 15 fino ai sessantacinquemila euro sono state aperte due milioni di partite iva che non c’erano prima. Sono emerse dopo la nostra approvazione e sarebbe lo stesso anche per i redditi superiori. Non si può agevolare solo il lavoratore autonomo, motivo per il quale abbiamo proposto che questo possa interagire anche con i lavoratori dipendenti. Un percorso non semplice, però come non abbiamo avuto timore a portarlo avanti nel primo governo, non avremo timore a portarlo avanti nel prossimo Consiglio dei ministri. È anche nel programma del centrodestra, al di là delle sensibilità di Forza Italia, Fratelli d’Italia e noi stessi, troveremo una quadra in modo da dare un servizio utile ai nostri cittadini”.

NEET

In un solo anno, tra il 2020 e il 2021, la percentuale di neet (ragazzi che non studiano e non lavorano nel nostro Paese tra i 15 e i 24 anni) è aumentata arrivando quasi al 20%. Una tendenza opposta a tutti i Paesi dell’Unione Europea. “Uno dei tanti record negativi che deteniamo. Entra in gioco ciò che dicevamo prima, ovvero il discorso del reinserimento all’interno della formazione professionale, quindi dare la possibilità ai ragazzi di formarsi, di trovare una strada da percorrere. Ricordiamoci che questi due anni hanno massacrato i nostri giovani con le scuole chiuse, la mancanza di socialità, tutto questo ha portato tanti giovani ad avere problemi psicologici. Anche su questo bisogna intervenire, e anche in questo caso sono convinto che non basta il bonus psicologo, ma ci vuole una seria presa d’atto che il problema esiste e va affrontato, anche coinvolgendo i nostri amministratori locali. Questi ragazzi meritano un futuro dignitoso e sereno e questo a partire da settembre già con le scuole aperte darà una grande mano. Si torna alla socialità, a rivedersi anche dopo la scuola senza avere speranza che ti chiuda il bar, questo agevolerà il tutto. Sono convinto che i neet inizieranno a calare”.

LA LEGA E LA SCUOLA

La volontà della Lega di introdurre un corso di primo soccorso a scuola. “Se sei fortunato che in classe hai il ragazzo che il pomeriggio fa il volontario e che quindi ha fatto quel tipo di corsi riesci a salvarti. In tanti casi non è così e la fine delle storie è tragica. Questo è un piccolo suggerimento che abbiamo dato magari inserendolo nelle ore di educazione civica che abbiamo ottenuto quando eravamo al governo nel 2018. Nella scuola c’è tanto da fare. Anche quest’anno rischiamo di avere migliaia di classi senza insegnanti o con insegnanti che cambieranno molte volte durante l’anno. Va attualizzato anche il programma scolastico, alcuni sono fermi da anni. Questo non costa niente, è una volontà politica che noi metteremo in campo".


Il segretario federale della Lega Giovani, Luca Toccalini, a RTL 102.5: "Abbiamo un’idea opposta a quella di Calenda, secondo cui se non fai il liceo sei di fatto uno stupido"
Luca Toccalini: il Segretario Federale della Lega Giovani a RTL 102.5
Tags: agenziafotogramma.it, flat tax, fotogramma, Lega , Luca Toccalini, neet, Non Stop News, RTL 102.5

Share this story: