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01 novembre 2018

La confessione dell'imprenditore finto smemorato

Salvatore Mannino ha motivato la messa in scena con la volontà di sfuggire alla routine e alla presenza ingombrante della suocera

Ha finto di perdere la memoria per sfuggire alla routine e soprattutto alla presenza ingombrante della suocera che da anni vive insieme a lui e alla sua famiglia. Salvatore Mannino, l'imprenditore di Lajatico (Pisa), scomparso lo scorso 19 settembre e poi ritrovato, apparentemente senza memoria a Edimburgo, in Scozia, il giorno dopo, si è inventato tutto e ha pianificato la fuga in ogni dettaglio. Lo ha confessato ai Carabinieri  ai quali ha raccontato di non essere impazzito, ma di avere architettato la sua fuga, di essersi allontanato in treno raggiungendo la Scozia via Parigi e Londra, aggiungendo che sarebbe "tornato a casa dopo alcune settimane". Mannino, ancora adesso ricoverato nel reparto di psichiatria del Policlinico di Pisa, ha spiegato anche il motivo degli oltre 10 mila euro in contanti lasciati a casa: servivano, avrebbe detto, "per non far mancare il suo sostegno economico alla famiglia" durante la sua assenza ma di essere sparito "per far capire a moglie e figli quanto fosse importante la mia presenza in casa". L'imprenditore aveva pianificato anche il suo rientro dopo alcune settimane di assenza, e a Edimburgo aveva già preso una stanza in un piccolo albergo, ma "il malore improvviso nella cattedrale di St. Gilles" ha mandato all'aria i suoi piani e ha interrotto la sua fuga preparata dopo accurate ricerche su come scomparire senza lasciare traccia effettuate su internet.

La confessione dell'imprenditore finto smemorato