In Argentina , sui documenti arriva la X, varata la legge per definirsi "neutri", è l'alternativa alla M e alla F

In Argentina , sui documenti arriva la X, varata la legge per definirsi "neutri", è l'alternativa alla M e alla F

In Argentina , sui documenti arriva la X, varata la legge per definirsi "neutri", è l'alternativa alla M e alla F


Dal 21 Luglio cambio epocale nel paese, il primo dell'America Latina a riconoscere il diritto alla non "binarietà", il presidente Fernandez, tutte le identità vanno rispettate


Secondo la nuova legge nazionale argentina dal 21 luglio coloro che si identificano come non binari rispetto al genere avranno la possibilità, il diritto, di definirsi "neutri" sul proprio documento di identità. Una "X" potrà sostituire le alternative di "maschio" o "femmina". L’Argentina è il primo paese dell’America Latina a riconoscere il diritto alla ‘non binarietà’. Un decreto che è stato pubblicato mercoledì 21 luglio sulla gazzetta ufficiale dello Stato riconosce infatti il diritto a non farsi identificare con le tradizionali M e F sui documenti di identità. Così, nell’ordinamento  argentino entra il concetto di identità di genere ‘non binaria’, lasciando all’individuo la possibilità di percepire ed esprimere su atti ufficiali, in modo autonomo, il proprio essere.

LA LEGGE ARGENTINA SEGUE QUELLA DI ALTRI PAESI

L'Argentina si unisce a una serie di Paesi che hanno già adottato questo sistema per le identità formali, tra cui Canada, India e Nuova Zelanda. Il presidente Alberto Fernandez,  lo ha introdotto con queste parole: «Ci sono altre identità oltre a quella dell’uomo e della donna, e devono essere rispettate», ha detto Fernández presentando il decreto. «L’ideale sarà quando tutti noi saremo solo chi siamo e a nessuno interesserà il genere delle persone». La lettera X, dunque, è una terza opzione che dovrà essere contemplata sul documenti di identità e garantita a chi ne faccia espressa richiesta, non sentendosì né uomo né donna. Una conquista sul piano dell’identità di genere, sottolineano dal governo, “norme che rispondono al diritto all’identità di genere, che rientra nel campo dei diritti dell’uomo”.


COSì SI COMBATTE LA DISCRIMINAZIONE

Dal governo viene sottolineato che il decreto sulla ‘non binarietà’ è strettamente legato al diritto di non essere destinatari di discriminazioni “sulla base dell’identità del singolo, della propria salute, dell’intimità e del desiderio di realizzare il proprio percorso di vita così come immaginato”. Il campo di applicazione delle nuove norme fissato dal decreto prevede il ricorso alla X sui documenti in caso di non binarietà, sesso indefinito, autopercezione “o qualsiasi altra senso nel quale si senta identificata una persona che non si senta compresa nel binomio maschio-femmina”. Vale per i cittadini argentini ma il decreto riconosce pure lo stesso diritto a quegli stranieri in possesso o con diritto di richiedere lo specifico Dni (Documento nacional de identidad, corrispondente alla nostra Carta d’identità), il passaporto straordinario, il documento di viaggio per rifugiati e apolidi.


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