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14 giugno 2019

In Italia prenotazioni estive in calo dopo cinque anni

La diminuzione riguarda non solo turisti italiani, ma anche stranieri

Dopo 5 anni, le prenotazioni estive in Italia sono calate da 207 milioni a 205 milioni tra giugno e agosto. La diminuzione è dovuta principalmente alle condizioni meteo sfavorevoli e alla ripartenza delle destinazioni competitor del Mediterraneo, frenate in passato dalle tensioni internazionali. Il calo non coinvolge solo i turisti italiani (-1,1%) ma anche quelli stranieri (-0,8%). A dare l’allarme Cst-Assoturismo Confesercenti. A risentirne di più sono le zone costiere italiane. Le città d’arte hanno avuto solamente un leggero calo, mentre le località lacustri registrano una lieve crescita estera. Le aree più coinvolte nel calo sono il centro, il sud e le isole mentre il Nord Est e il Nord Ovest sono più resilienti. Alle cattive previsioni per l’estate si aggiungono anche i risultati deludenti della prima parte dell’anno: per colpa del meteo pazzo la stagione primaverile non è mai decollata, portando un crollo di -1,7 milioni di presenze rispetto al 2018. Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, ha commenta “Il turismo italiano è in un momento delicato. La spinta propulsiva degli anni scorsi si sta esaurendo e riemergono le problematiche mai risolte del settore, dalle carenze infrastrutturali all'abusivismo”.

In Italia prenotazioni estive in calo dopo cinque anni