In Russia, sparatoria in una scuola di Kazan, un ex studente di 19 anni ha ucciso 11 persone, 32 i feriti

11 maggio 2021, ore 14:00 , agg. alle 14:51

il responsabile della tragedia aveva anticipato il suo piano sui social. Il presidente russo Putin ha inviato messaggi di cordoglio ai parenti delle vittime e ha annunciato un giro di vite sull'uso delle armi da parte dei civili


È un ex studente di 19 anni il responsabile della strage avvenuta questa mattina in una scuola della città di Kazan, la capitale del Tatarsan, nella Russia centrale, a circa 700 km da Mosca. Il bilancio è pesantissimo: Il governatore dello Stato , Rustam Minnikhanov, ha parlato inizialmente di sette morti e sedici feriti, alcuni gravissimi, ma le agenzie di stampa locali hanno presto diffuso i numeri in mano alla polizia. Sono 11 le persone uccise e 32 i feriti. Tra le vittime anche diversi studenti che, per sfuggire all’attentatore, si sono lanciati dalle finestre al terzo piano dell’istituto scolastico. Uccisa anche un’insegnante di scuola elementare, freddata di fronte ai suoi alunni. Per domani è stato proclamato un giorno di lutto in tutto il Tatarstan.

La ricostruzione

Le autorità locali hanno lavorato a lungo per cercare di comprendere la dinamica di quanto avvenuto. In un primo momento si era parlato di due assalitori, uno di 17 anni arrestato dalla polizia e il secondo ucciso dopo aver preso in ostaggio alcune persone al quarto piano dell’edificio scolastico. Solo dopo diverse ore è arrivata una ricostruzione più chiara di quanto successo, anche se resta un mistero il movente. L’allarme è scattato questa mattina intorno alle 9,25 ora locale, poco dopo l’inizio della sparatoria. Ad aprire il fuoco, con una mitragliatrice,  sarebbe stato Ilnaz Galyaviyev, un ragazzo di 19 anni diplomato alcuni anni fa nella stessa scuola. Avrebbe sparato indiscriminatamente su studenti e insegnanti appena entrato nella struttura. Al momento della sparatoria erano 714 i bambini presenti, 70 gli adulti, di cui 52 docenti. Il killer aveva definito nei minimi particolari il suo piano , tanto da averlo anticipato sui suoi profili social.

Giro di vite sull’uso delle armi

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha inviato un messaggio di condoglianze ai familiari delle vittime. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peslov ha precisato che il Presidente ha augurato una pronta guarigione ai bambini feriti. Putin ha inoltre annunciato un giro di vite sull’uso delle armi da parte dei civili. Secondo alcuni osservatori una dichiarazione simile era stata fatta in occasione di una tragedia analoga in una scuola di kerch, in Crimea, nell’ottobre del 2018. In quell’occasione, Vladislav Roslyakov, 18 anni, studente del quarto anno, apri il fuoco sui suoi compagni provocando la morte di 20 persone e il ferimento di altre 40. All'interno dell'istituto venne ritrovato un ordigno esplosivo mentre un altro era stato fatto esplodere durante la sparatoria

In Russia, sparatoria in una scuola di Kazan, un ex studente di 19 anni ha ucciso 11 persone, 32 i feriti
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