Influenza stagionale, quest'anno sarà più 'cattiva', lo dicono gli esperti, medici raccomandano, prudenza e vaccino

28 ottobre 2021, ore 09:45 , agg. alle 13:32

Secondo l'Ecdc, European Centre for disease prevention and control, organismo sanitario di controllo dell'Unione Europea, quest'anno la malattia stagionale potrebbe essere più grave; allerta per i soggetti più fragili

Quest'anno gli esperti si attendono un'influenza stagionale più severa degli anni scorsi: a lanciare l'allarme dell'Ecdc, il centro europeo di controllo e prevenzione delle malattie che avverte che la sintomatologia della classica patologia invernale potrebbe essere più pesante e ancora una volta puntano l'accento sulle probabili conseguenze per gli anziani e le persone con un sistema immunitario debole, con un onere aggiuntivo sui sistemi sanitari già messi a dura prova. E' quindi importante prendere le precauzioni necessarie e proteggere chi è più a rischio, spiegano ancora dall'Ecdc.

Sì al vaccino, ma anche alle mascherine per prevenire l'influenza

La principale raccomandazione è la vaccinazione ma vanno mantenute anche le misure non farmaceutiche, come mascherine e distanziamento. Il crollo dei contagi da influenza nel 2020-21, inferiori di oltre il 99% rispetto alla norma, "indica che gli interventi non farmaceutici, come evitare l'affollamento non necessario e il mantenimento delle misure igieniche, sono efficaci non solo nel frenare la diffusione della Sars-CoV-2, ma anche dell'influenza". Il Centro europeo indica quindi che "chi lavora in un ambiente sanitario o in una casa di cura dovrebbe assicurarsi di essere vaccinato sia contro il Covid che contro l'influenza prima dei mesi invernali". In Italia, a parte i due casi di influenza identificati al Nord in due bambini, per il momento i medici di famiglia segnalano solo sindromi stagionali (laringo-tracheiti, virus intestinali). "Per l'influenza vera e propria ancora è presto ma non va sottovalutata perché le infezioni da Covid cominciano ad essere in aumento e certo non è il caso di aggiungerci pure ricoveri per l'influenza. Non fare il vaccino antinfluenzale è davvero un rischio non calcolato. In ogni caso le richieste dei pazienti per la somministrazione del vaccino sono molto alte", ha detto Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale della Federazione nazionale dei medici di Medicina generale (Fimmg). "Dobbiamo anche tenere conto che mentre lo scorso inverno buona parte dei lavoratori era in smart working e gli studenti in dad, quest'anno c'è molta più gente in circolazione -  ha dichiarato - e anche se con mascherina possono incontrare il virus influenzale. La diffusione è facile. Ma soprattutto non bisogna pensare che la pandemia sia finita, non è così e bisogna proteggersi".

Farmacisti vaccinatori in diverse regioni

I primi casi rilevati hanno indicato che si tratta di virus AH3N2, che è tra i ceppi coperti dal vaccino.    Intanto è partita  sulla piattaforma dell'Istituto superiore di Sanità (Iss) il corso per i farmacisti vaccinatori, circa 25mila in tutta Italia. Federfarma spiega che i professionisti che hanno già seguito i due corsi per vaccinare contro il Covid in farmacia, seguiranno ora un breve corso sul vaccino contro l'influenza. Subito dopo l'accordo sarà recepito dalle regioni e i dati saranno trasferiti sull'anagrafe vaccinale. Nei giorni successivi gli aventi diritto, cioè persone dai 60 anni in poi, e fragili potranno ricevere gratuitamente il vaccino contro l'influenza in farmacia. Gli altri potranno acquistarlo e decidere se ricevere l'inoculazione in farmacia pagando 6,60 euro oltre al prezzo del farmaco o andare dal medico di base. 

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