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26 ottobre 2018

Irlanda, oggi referendum sulla bestemmia

Si vota per abrograre la norma che vieta qualunque forma di offesa alla religione

Niente piu' reato di "blasfemia" in Irlanda. A decretarlo sara', salvo sorprese clamorose sull'affluenza, un referendum dall'esito scontato indetto oggi per abolire la vecchia norma costituzionale che vieta sull'isola - un tempo associata all'abusata etichetta di 'cattolicissima' - qualunque forma di offesa alla religione. I sondaggi lasciano poco spazio ai dubbi, con un 51% di favorevoli accreditati come certi, rispetto a un 19% di contrari convinti e il resto indecisi o disinteressati. Mentre la stessa gerarchia nazionale cattolica riconosce pubblicamente come ormai datato l'articolo della Costituzione in discussione. Il referendum, che arriva dopo la consultazione popolare di maggio sulla fine delle restrizioni all'aborto. L'ultima condanna per blasfemia che si ricordi in Irlanda risale al remoto 1855, quando la repubblica neppure esisteva e l'isola verde era ancora sotto il tacco della dominazione della corona britannica. A rilanciare le polemiche sul tema aveva provveduto pero' tre anni fa la polizia locale: aprendo un fascicolo - archiviato poi in nulla - sul noto attore comico Stephen Fry, che in televisione non aveva esitato a prendersela direttamente con Dio bollandolo come "capriccioso", "cattivo" e "totalmente folle". Con il voto referendario, gli elettori potranno ora chiudere la questione cancellando dalla Costituzione repubblicana del 1937 unicamente la parola 'blasfemo' dall'articolo che recita: "La pubblicazione o propalazione di materiale blasfemo, sedizioso o indecente e' un reato punibile secondo la legge".

Irlanda, oggi referendum sulla bestemmia