Italia quasi tutta arancione, da lunedì prossimo; spuntano zone bianche, sì ai musei aperti in regioni gialle

14 gennaio 2021, ore 11:31 , agg. alle 12:06

Ci aspettano altri due mesi di restrizioni, in vigore da sabato fino al 5 marzo; domani si conoscerà la nuova suddivisione del Paese in fasce di rischio, con la prospettiva concreta che mezza Italia si colori letteralmente di arancione; prorogato lo stato d'emergenza fino al 31 aprile

Più arancione e meno giallo sulla cartina del rischio Covid

Sono 9 le regioni e province autonome a rischiare l'arancione, lasciando dunque l’area gialla, quella con minori restrizioni, mentre per tre si prevede addirittura il passaggio al rosso. Quest'ultimo colore, con le misure più stringenti, potrebbe essere assegnato a Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia. L'arancione potrebbe essere invece assegnato a Lazio, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Puglia, Umbria, Marche, Piemonte, Trentino Alto Adige. In questa fascia al momento ci sono già Calabria, Veneto, Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna. Toscana, Sardegna e Molise potrebbero rimanere in zona gialla. È atteso per domani il report della cabina di regia che monitora l’andamento del contagio nelle regioni e in quale al quale il ministro della Salute Roberto Speranza emetterà le ordinanze relative alla suddivisione delle fasce di rischio che entrerà in vigore da domenica 17, mentre per sabato dovrebbe restare l’attuale ripartizione.

Confermate le restrizioni in atto

Il decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri conferma fino al 15 febbraio il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l'eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.  È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Dal sabato 16 e fino al 5 marzo 2021, sarà consentito - una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all'interno della stessa Regione, in area gialla, e all'interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti; - qualora la mobilità sia limitata all'ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Le novità in arrivo

Ci sono anche novità: la prima è l’istituzione di una cosiddetta area ''bianca'', per le aree con rischio ''basso'' e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area ''bianca''. Qui non si applicano le restrizioni in vigore nelle aree gialle, arancioni o rosse. L’altra novità, confermata dal ministro per la Cultura, Dario Franceschini , è la riapertura dei musei, nelle regioni gialle. Restano in vigore invece, le chiusure di teatri, cinema, palestre, centri sportivi.

Italia quasi tutta arancione, da lunedì prossimo; spuntano zone bianche, sì ai musei aperti in regioni gialle
Tags: covid19, dpcm, Mibact

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