L’ambasciatore Pietro Benassi a RTL 102.5: “L’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea? È chiaro che il messaggio politico dell’UE è quello di accoglierla"

15 aprile 2022, ore 10:30

L’ambasciatore permanente d’Italia presso l'Unione Europea, Pietro Benassi, è stato ospite questa mattina di RTL 102.5 in “Non Stop News” con Barbara Sala, Luigi Santarelli e Stefania Iodice

L’ambasciatore permanente d’Italia presso l'Unione Europea, Pietro Benassi, è stato ospite questa mattina di RTL 102.5 in “Non Stop News” per parlare delle sanzioni nei confronti di Mosca, della posizione dell’Italia in merito alle sanzioni e dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea.

LE SANZIONI NEI CONFRONTI DI MOSCA

Sono stati già messi in atto cinque pacchetti sanzionatori che riguardano persone, compagnie e società. Beni vietati sia all’importazione che all’esportazione. Cinque pacchetti enormi dell’Unione Europea identici a quelli del G7 e di altri Paesi che vi hanno aderito”, ha detto l’ambasciatore Benassi. “Sono state anticipate da parte della Commissione Europea nuove sanzioni in relazione anche all’evoluzione sul terreno di questa inaccettabile carneficina. Un possibile sesto pacchetto sanzionatorio dovrebbe andare a colpire la Federazione Russa per quanto attiene i movimenti finanziari e l’import e l’export da e verso l’Unione Europea. È già stata anticipata dalla Commissione la possibilità di passare al petrolio quale bene da colpire”.

LA POSIZIONE DELL’ITALIA IN MERITO ALLE SANZIONI

L’Italia sin dal primo pacchetto sanzionatorio ha favorito il raggiungimento del consenso da parte dei 27 stati membri. Nei cinque pacchetti sanzionatori, ogni volta tra la proposta della Commissione e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, non sono mai passate più di 48 ore. Nel salire di pesantezza sanzionatoria, ovviamente, appaiono diverse sensibilità fra gli stati membri, perché le sanzioni non colpiscono solo chi le riceve, ma impongono forti sacrifici anche a chi le commina”, ha detto Benassi. “Ad oggi l’unitarietà dell’Unione Europea è fuori discussione. Salendo con il livello sanzionatorio si potranno verificare delle esigenze di mettere a punto anche la situazione dei vari contratti in essere tra i vari Paesi. Ci mancherebbe altro che 27 Paesi non abbiano neanche la possibilità di dibattere un minimo. L’Italia ha sempre favorito il raggiungimento del consenso e non saremo noi a porre dei veti, però l’unitarietà e la tempestività di questo approccio sono un messaggio politico chiarissimo finalizzato, ove possibile, a interrompere questa carneficina”.

L’INGRESSO DELL’UCRAINA NELL’UNIONE EUROPEA

Il Consiglio dell’Unione Europea si è espresso in modo positivo in occasione del vertice di Versailles del 10 marzo scorso”, ha raccontato Benassi parlando della possibilità dell’ingresso dell’Ucraina all’interno dell’Unione Europea. “Abbiamo avuto anche il simbolismo plastico della consegna dei documenti di adesione al presidente Zelensky da parte della presidente Von Der Leyen durante la sua visita a Kiev. Aspettiamo la proposta della Commissione affinché il Consiglio possa pronunciarsi in merito. Dopodiché entra la procedura di integrazione per gli allargamenti dell’Unione Europea che prevede una serie di passaggi. È chiaro che il messaggio politico dell’Unione è stato quello di accogliere l’Ucraina nella famiglia europea”.


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Tags: Non Stop News, Pietro Benassi, RTL 102.5, Ucraina, Unione Europea

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