L'appello dell'università di Bologna a tutti gli atenei del mondo ad unirsi per Patrick Zaky

27 giugno 2020, ore 20:28

Il leader egiziano Al-Sisi ha annunciato il rilascio di 530 detenuti come misura di contrasto al "Covid-19". Amnesty Italia: "L'Italia ne approfitti per liberare Patrick"

"Faccio appello al Governo italiano, alla Commissione europea, alle numerosissime istituzioni che hanno aderito alla nostra mozione e a tutte le università del mondo che come noi hanno sottoscritto i principi della Magna Charta affinché si uniscano all'Alma Mater e facciano sentire la propria voce. È l'occasione per mettere fine a questa assurda vicenda e poter restituire Patrick alla sua vita e ai suoi studi". Così il rettore dell'ateneo bolognese Francesco Ubertini sull'annuncio di Al-Sisi di concedere la grazia a 530 detenuti. "Spero di poterlo riabbracciare presto qui a Bologna", afferma il rettore Ubertini.


La mobilitazione dell'università

Patrick George Zaky stava frequentando nel capoluogo emiliano il master internazionale Gemma, corso di studio unico in Europa sugli studi di genere. L'Università di Bologna, insieme agli altri atenei della rete del master, guidato da Granada, si è spesa fin dall'inizio della vicenda in iniziative di sensibilizzazione per chiedere il rispetto dei diritti di Patrick Zaky e in sollecitazioni alle autorità italiana affinché facciano pressione su quelle egiziane.


L'annuncio del leader egiziano Al-Sisi

"Il presidente egiziano Al-Sisi ha annunciato il rilascio di 530 detenuti come misura di contrasto al Covid-19", con un provvedimento di grazia. Il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio hanno "un'opportunità unica di chiedere che ne beneficino Patrick Zaky, Alaa Abdel Fattah, Sanaa Seif e tutti gli altri prigionieri di coscienza". Così in un tweet Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.(ANSA).

L'appello dell'università di Bologna a tutti gli atenei del mondo ad unirsi per Patrick Zaky
Tags: Bologna, Egitto, Patrick Zaky, Università

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