L’Italia un paese sempre più povero e sempre più vecchio. La parola chiave è futuro, per una nuova Ri-costruzione

13 maggio 2021, ore 14:20 , agg. alle 15:58

Il rapporto Italia Eurispes 2021, giunto quest’anno alla 33ma edizione, tratta temi che l’Istituto ritiene rappresentativi della attualità politica, economica e sociale del nostro Paese. Dalla fiducia nelle Istituzioni alla situazione economica delle famiglie e i consumi, e ancora l’idea di futuro tra i giovani, il mondo degli animali, le nuove abitudini alimentari, la salute mentale e l’uso dei farmaci, l’informazione attraverso i medialo smart working, il cambiamento delle abitudini a causa della pandemia

Il doppio volto del coronavirus è messo in risalto nel 'Rapporto Italia’: quello che ci annichilisce da più di un anno e quello che si può riassumere con il detto “non tutto il male viene per nuocere”, il presidente di Eurispes Gian Maria Fara spiega che l'emergenza pandemica può aiutare il nostro Paese a essere più reattivo alle sfide di domani. Al Rapporto di quest’anno Eurispes affida il concetto di futuro, scelto come “parola chiave”, per sottolineare che la costruzione degli scenari futuri va al di là di una semplice proiezione della situazione presente: richiede una visione, una idea di futuro possibile, un sistema di valori di riferimento, un pensiero forte in grado di guidare le nostre azioni di oggi verso una direzione ben precisa.

FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI IN CALO, MA NON PER IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Ottimo risultato, in termini di consensi per il Capo dello Stato Sergio Mattarella, per le Forze armate e di Polizia. Calano la magistratura, la Chiesa e i sindacati. L’operato dei presidenti di Regione divide a metà l’opinione pubblica con una prevalenza di sfiduciati.

LA CONDIZIONE ECONOMICA DEL PAESE E QUELLA FAMILIARE

Secondo le rilevazioni dell’Eurispes otto italiani su dieci (79,5%) avvertono un peggioramento dell’economia nazionale negli ultimi dodici mesi. Rispetto al futuro dell’economia prevale un sentimento di pessimismo con il 53,4% di chi si dice convinto che nei prossimi dodici mesi la situazione è destinata a peggiorare. Nonostante i giudizi negativi, gli italiani riferiscono, nel 42,4% dei casi, che la propria situazione economica negli ultimi dodici mesi è rimasta invariata. Mentre un italiano su tre si è trovato costretto a chiedere prestiti alla famiglia d’origine e a fare acquisti a rate.

L’IDEA DEL FUTURO TRA I GIOVANI, PRIMA E DOPO LA PANDEMIA

I giovani della “generazione Covid” hanno dovuto affrontare una istruzione online prolungata, stress da isolamento, perdita di lavoro e di reddito e una serie di altri problemi legati a pesanti condizioni di incertezza e precarietà diffuse. Nell’indagine 2020 il primo elemento che emerge è una sorta di “apatia dei valori” espressa dai giovani italiani. Il valore “salute”, nelle valutazioni espresse “molto importante” ed “importante”, ha ceduto la sua prima posizione al valore “democrazia”, inteso come richiesta di giustizia nella società, diritto di poter esprimere le proprie esigenze e di essere ascoltati.

EFFETTO COVID SULLA PSICHE

Quasi una persona su 5 ha assunto nell'ultimo anno farmaci come ansiolitici, antidepressivi, stabilizzatori dell'umore, antipsicotici. Vi ricorrono maggiormente le persone mature e le donne. Un intervistato su 4 si è rivolto ad uno psicologo.


L’Italia un paese sempre più povero e sempre più vecchio. La parola chiave è futuro, per una nuova Ri-costruzione

ITALIANI AL TEMPO DEL COVID

Boom di spesa a domicilio, videochiamate e palestre in casa. La pandemia ha generato una comprensibile diffidenza verso i mezzi di trasporto pubblici. "Mai come nell'ultimo anno gatti e cani hanno arricchito le giornate dei loro amici umani". La quarantena degli scorsi mesi ha visto, come era prevedibile, un'impennata nel tempo trascorso on line. Buona parte di questa crescita, sottolinea Eurispes nel suo Rapporto 2021, la ritroviamo nell'utilizzo dei Social network. Sale all'83% la quota di popolazione raggiunta in Italia da Internet nel 2020, per un totale di 49,48 milioni di utenti attivi (We Are Social, 'Digital 2020 – Global Digital Overview') mentre si stima che per ogni italiano alla fine dell'anno ci saranno circa 8 device. È il quadro delineato dal Rapporto in cui si evidenzia che a livello globale sono oltre 4,5 miliardi le persone connesse alla rete nel 2020.





Tags: 2020, Eurispes, futuro, pandemia, Rapporto Italia

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