La bozza della manovra del 2021, tra le novità cassa integrazione rifinanziata, assegno unico per la famiglia

13 novembre 2020, ore 21:35

Impegnati circa 40 miliardi, per ora su 243 articoli in 21 capitoli, 22 saranno spesi in deficit, prevista l'assunzione temporanea di 30.000 tra medici e infermieri

La bozza della manovra del 2021, tra le novità cassa integrazione rifinanziata, assegno unico per la famiglia


La manovra per il 2021 vale, secondo le anticipazioni, 37,9 miliardi, ma nella versione definitiva dovrebbe arrivare a 40 miliardi. La legge di bilancio in bozza è costituita da 243 articoli, in 21 capitoli, dal fisco, alla sanita', alla scuola l’università e la cultura, alla famiglia, al lavoro. In tutti c’è la volontà di aiutare ogni settore, che, sia pure in maniera diversa, danneggiato dalla pandemia. Per esempio nella sanità è prevista una spesa di 4 miliardi, con l’assunzione temporaneo di 30.000 tra medici e infermieri. Dei 40 miliardi, 22 sono previsti spesi in deficit.

La cassa integrazione, finanziate altre dodici settimane

Sono stanziati 5,3 miliardi per rifinanziare dodici settimane di cassa integrazione per il 2021. Le date potranno essere collocate, dal primo gennaio, sino al 31 marzo del 2021 per la cassa integrazione ordinaria e sino al 30 giugno per la cassa in deroga. Per le piccole e medie imprese in difficoltà fondo perduto di 4 miliardi.

La famiglia, introdotto l’assegno unico

E' previsto un impiego di 340 milioni di euro per l'anno 2021 e di 400 milioni di euro per l'anno 2022 per l'assegno di natalità. Tre miliardi di euro sono lo stanziamento per l'assegno universale per i figli attivo dal prossimo luglio. Le risorse complessive della riforma fiscale aumentano poi a 8 miliardi di euro nel 2022, dei quali 5,5 miliardi per finanziare l'assegno unico e 2,5 dedicati alla riforma del fisco. L’assegno unico, che varia dai 200 ai 250 euro, a secondo del reddito è esteso anche agli autonomi e agli incapienti. Prevede che ogni famiglia riceva per ciascun figlio, dal settimo mese di gravidanza e sino a ventuno anni, un assegno mensile, con una quota maggiorata del 20% per i figli successivi al secondo. Aumentano pure le risorse in manovra per gli asili nido. In bozza, la dotazione del fondo di solidarietà comunale per il potenziamento degli asili nido è incrementata a salire nel triennio. Circa 216 milioni per l’anno 2021, 255 milioni per l’anno 2022, 300 per il 2023. I 100 euro di bonus in busta paga andranno a regime da Gennaio.

Al trasporto scolastico un fondo di 150 milioni di euro

Arriva un fondo da 150 milioni di euro per ''consentire l'erogazione dei servizi di trasporto scolastico in conformità alle misure di contenimento della diffusione del Covid-19''. Con decreto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il ministero dell'Istruzione e il ministero dell’Economia, che lavoreranno congiuntamente. Del fondo, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è scritto nella bozza, ''sono definiti i criteri di riparto e le assegnazioni ai singoli comuni''.

Il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro a seguito del Covid

Sarà utilizzabile dal primo gennaio al 30 giugno 2021 e non più fino al 31 dicembre 2021. Entro la medesima data del 30 giugno 2021 i beneficiari di tale misura agevolativa possono scegliere per la cessione del credito d’imposta. La spesa è ridotta di 1 miliardo di euro per l’anno 2021.

Il federalismo fiscale rinviato al 2022

E’ previsto lo slittamento dell’adozione del decreto del presidente del Consiglio dei ministri per la rideterminazione: dell'addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) con riferimento all'anno di imposta precedente; dell’aliquota di compartecipazione regionale al gettito Iva. Per il 2021 detta aliquota di compartecipazione regionale continua ad essere calcolata in base alla normativa in atto , al netto di quanto devoluto alle regioni a statuto speciale e delle risorse Ue. Alla lotteria degli scontrini potranno partecipare solo coloro che utilizzano la moneta elettronica.

I bonus per l'acquisto di mezzi di mobilità elettrica arrivano fino al 60% della spesa con tetto a 500 euro

Le risorse sono destinate, nei limiti della dotazione del fondo del primo periodo e fino ad esaurimento delle risorse, con le modalità precedenti. Saranno concesse in favore dei residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, di un “buono mobilità”, pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500, a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica.

Tags: bozza, manovra, unico

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