La campagna vaccinale avanza ma ora è il momento di pensare al futuro della sanità italiana

29 maggio 2021, ore 14:30

"I numeri stanno migliorando" ha dichiarato Speranza, "ma ora possiamo immaginare una progettualità nuova, che parta dalla difesa di alcuni diritti come la sanità pubblica"

Dallo scoppio della crisi pandemica in poi si è ragionato di riforme e interventi necessari per il nostro Paese da realizzare "quando tutto questo sarà finito", quando l'Italia e il mondo intero si saranno lasciati alle spalle lo spettro del Coronavirus. Nel dibattito pubblico è tornato naturalmente centrale il tema della sanità pubblica. Nonostante le sue contraddizioni - si pensi alla gestione differenziata delle regioni - il Servizio sanitario nazionale italiano è considerato valido, seppure bisognoso di interventi. "La sanità pubblica è la cosa più importante che c'è e va difesa con i denti. Dobbiamo investire con forza sul nostro sistema sanitario nazionale". Sono queste le parole che il ministro della Salute ha scelto dopo essersi speso non poco nell'ultimo anno e mezzo a favore dell'intero comparto della salute del nostro Paese. E lo ha fatto ricordando come "ognuno di noi si accorga dell'importanza del servizio sanitario nazionale quando ne ha bisogno. L'idea del diritto alla salute - ha sottolineato Speranza - è un diritto fondamentale".


Le parole di Speranza

Intervenendo al Teatro Stabile di Potenza alla cerimonia di consegna delle onorificenze all'Ordine al merito della Repubblica italiana, il ministro della salute è tornato a dare un segnale di positività: "Il nostro Paese sta molto meglio, la strada è quella giusta, ieri sono state somministrate 560 mila vaccinazioni". Speranza ha continuato poi rimarcando l'importanza di programmare ora il futuro: "Il lavoro è un punto essenziale dell'agenda di ripartenza del Paese, non deve essere mai un privilegio ma di un diritto di tutti. E dobbiamo lavorare per la sicurezza sul lavoro: questo deve essere un impegno fondamentale".

La campagna vaccinale avanza ma ora è il momento di pensare al futuro della sanità italiana

La campagna vaccinale

Superati i trentatré milioni di somministrazioni totali di vaccino anti Covid, mentre salgono a oltre undici milioni gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale. "Con riferimento alla nuova fase del piano, le Regioni e le Province autonome dovranno garantire, prima dell'inizio dell'anno scolastico, la massima copertura possibile di tutta la popolazione studentesca, nelle fasce di età per le quali la vaccinazione sarà possibile". A dichiararlo è la struttura commissariale di Francesco Paolo Figliuolo. Dopo l'approvazione da parte dell'Agenzia europea del farmaco infatti, con l'approvazione dell'Aifa dal tre giugno prossimo potranno essere immunizzati anche gli adolescenti tra i dodici e i quindici anni. Un via libera che secondo Figliuolo potrebbe arrivare nei prossimi giorni. Sempre dal tre di giugno le prenotazioni per ricevere il siero saranno aperti a tutti i cittadini senza distinzione di età: "Andiamo verso il superamento delle fasce di età per la vaccinazione dal 3 giugno ma con un occhio vigile sugli over 60" ha concluso poi Figliuolo.

Tags: Figliuolo, Speranza, Vaccini

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