La diplomazia al lavoro per l'Ucraina, domani incontro Putin-Erdogan, ma Biden per ora non si fida del Cremlino

12 ottobre 2022, ore 10:53

Domani l'incontro tra il russo Putin e il turco Erdogan; il ministro degli esteri del Cremlino Lavrov non esclude un vertice con gli Stati Uniti; ma per il momento Joe Biden resta molto tiepido sulla proposta

SFORZI DIPLOMATICI

Con fatica, la macchina della diplomazia prova a mettersi in moto. L’attesa ora riguarda soprattutto l’imminente incontro fra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo turco Trypp Erdogan. I due dovrebbero vedersi ad Astana, in Kazakhstan, dove è in programma il summit Russia-Asia Centrale. E’ questo il quarto vertice tra Mosca e Ankara dall’invasione russa dell’Ucraina. Erdogan si propone come mediatore, che da un lato invita il Cremlino a non esacerbare la situazione, dall’altro punta il dito contro l’Occidente, accusato di non volere la fine della guerra. Nel frattempo ieri il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov aveva fatto una timida apertura, sostenendo che Mosca potrebbe considerare una eventuale proposta di incontro tra Putin e Biden in occasione del prossimo G 20, in programma a novembre in Thailandia.


LA FREDDEZZA DI BIDEN

Dagli Stati Uniti la reazione è stata a dir poco tiepida: durante una intervista concessa alla CNN, il presidente Joe Biden ha risposto “dipende” alla domanda su un possibile incontro con Putin. Il capo della Casa Bianca ha argomentato così: “Non ho intenzione di incontrarlo, ma se per esempio venisse da me al G20 e mi dicesse di voler parlare del rilascio di Griner, allora lo vedrei. Dipenderà da cosa vuole discutere. Vladimir Purtin ha commesso atti brutali in Ucraina, attacchi discriminati su civili che costituiscono veri crimini di guerra. E’ una persona razionale, ma ha sbagliato di molto i suoi calcoli. Io non penso che userà le armi nucleari; se lo facesse il risultato sarebbe orribile”.


La diplomazia al lavoro per l'Ucraina, domani incontro Putin-Erdogan, ma Biden per ora non si fida del Cremlino
PHOTO CREDIT: fotogramma.it

NOTIZIE DAL FRONTE

La guerra intanto va avanti. Queste le ultime notizie dal fronte: Kiev ha annunciato che l’esercito ucraino ha riconquistato cinque città nella regione di Kherson, nel sud del paese. Ma nella stessa zona del paese anche questa mattina si segnalano esplosioni di bombe russe che hanno provocato feriti in diverse località; le sirene antiaerei sono risuonate in otto regioni, non soltanto al sud ma anche al centro del paese. Nel frattempo la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia ha perso tutta l'energia esterna per la seconda volta in cinque giorni: lo ha reso noto su Twitter il capo dell'Aiea Rafael Grossi, sottolineando che "le ripetute perdite di energia fuori dal sito rappresentano uno sviluppo profondamente preoccupante e sottolineano l'urgente necessità di una zona di protezione per la sicurezza nucleare intorno al sito". Da Mosca il Cremlino fa sapere che nell’attacco al ponte in Crimea di sabato scorso sono state impiegate più di 2 tonnellate di esplosivo.


Tags: agenzia fotogramma.it, BIDEN, DIPLOMAZIA, ERDOGAN, PUTIN, RUSSIA, UCRAINA

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