La Francia scossa dalla morte di un uomo di colore durante un fermo di polizia, un caso simile a quello di George Floyd

24 giugno 2020, ore 17:48 , agg. alle 22:38

L'uomo era un fattorino di origini africane , fermato dagli agenti a Parigi, ha gridato: 'Sto soffocando"

La Francia ha visto levarsi il grido di protesta di molti suoi cittadini dopo l'omicidio di George Floyd, l'afroamericano soffocato da un agente di polizia a Minneapolis, nel Minnesota, negli Stati Uniti. Ora, però, il governo di Parigi deve fare i conti con un caso analogo accaduto nella capitale francese, quello di un uomo che, come Floyd, ha detto di non riuscire più a respirare. 

Il caso Cedric Chouviat

"Non riesco a respirare", queste le ultime parole dette da Cedric Chouviat prima di morire a Parigi dopo essere stato fermato dalla polizia. L'uomo aveva 42 anni ed era un fattorino. In un video pubblicato dalla stampa francese, si vede Cedric Chouviat bloccato a terra dagli agenti che stanno sopra di lui. L'uomo ha ripetuto di non respirare per sette volte prima di essere portato in ospedale, dove è morto due giorni dopo per la frattura della laringe. Il caso risale allo scorso gennaio e la famiglia ha sempre chiesto giustizia. Ora, dopo la morte di George Floyd, il fermo di Chouviat è tornato di attualità.

L'inchiesta di Parigi

La Procura di Parigi procede per omicidio colposo e gli investigatori hanno requisito tutti i video che mostrano l'accaduto, compreso quello girato dallo stesso Chouviat. I quattro poliziotti coinvolti nell'episodio sono stati fermati e interrogati. Nel Paese si è aperto il dibattito sui metodi di intervento della polizia e in particolare sulla stretta al collo. 

La Francia scossa dalla morte di un uomo di colore durante un fermo di polizia, un caso simile a quello di George Floyd

Un semplice controllo

Era il 3 gennaio quando Cedric Chouviat venne fermato a Parigi, non lontano dalla Torre Eiffel, per un semplice controllo stradale. La polizia voleva multare il fattorino perché la targa della sua auto non era ben visibile. Secondo quanto mostrano le immagini in possesso degli inquirenti, Chouviat si sarebbe lamentato accusando gli agenti di essere pagliacci. Quando l'uomo ha estratto il cellulare per filmare tutta la scena, i poliziotti lo hanno immobilizzato con la mossa della stretta al collo, la stessa usata per George Floyd negli Stati Uniti.

Il caso simbolo di Adama Traorè

Il caso simbolo per la Francia è da anni quello di Adama Traorè, arrestato dalla polizia e morto in una caserma di Persan, nell'hinterland di Parigi. Traorè fu fermato il 19 luglio del 2016 nella città di Beaumont sur Oise dopo essere fuggito al primo arresto e dopo un inseguimento. Due ore dopo il fermo, era già senza vita. Sul decesso è guerra di perizie. Secondo alcuni esperti, Adama Traorè sarebbe morto per un edema cardiogeno legato al suo stato di salute generale, mentre per i medici della famiglia la morte sarebbe stata causata dalle mosse usate dai poliziotti. In particolare il 24enne di colore si sarebbe spento per un'asfissia indotta dal blocco imposto dagli agenti.

Le proteste

Dopo il caso Floyd, anche in Francia si sono scatenate proteste e sono state vandalizzate statue di presunti razzisti. Oggi, il governo di Parigi ha fermamente condannato l'assalto alla statua di Jean-Baptiste Colbert, ministro di Luigi XIV e autore del controverso Codice nero sulla tratta degli schiavi. La statua di Parigi è stata ricoperta di vernice rossa con la scritta "negrofobia di stato".      



Tags: Cedric Chouviat, francia, George Floyd

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