La sparatoria nella scuola di Uvalde, in Texas, 376 agenti ma troppi errori, emerge da un rapporto

18 luglio 2022, ore 08:00

Un rapporto fa luce sui fallimenti sistematici dell’intervento della polizia nella scuola di Uvalde in Texas, dove un giovane uccise 21 persone

Una delle tante stragi delle armi negli Stati Uniti che ha alimentato il dibattito sull’opportunità e la possibilità di acquistare facilmente un fucile, o una pistola o armi ancora più potenti, ma che non ha portato ancora a una soluzione. Nella scuola di Uvalde, lo scorso 24 maggio, un giovane fece irruzione sparando ed uccidendo 21 persone: 19 bambini e due insegnanti. Ma questa che può essere considerata l’ennesima strage di inncoenti, sarà ricordata nel corso della storia per i clamorosi errori della polizia americana che intervenuta immediatamente, impiegò molto tempo prima di fare irruzione. Furono quasi 400 gli agenti di 20 differenti agenzie accorsi per questa sparatoria, contrassegnata da fallimenti sistematici a diversi livelli, da una eclatante cattiva capacità decisionale e un approccio indolente che crearono una scena caotica che durò ben 77 minuti prima che il killer fosse affrontato e ucciso. Sono queste le conclusioni del rapporto investigativo che è stato consegnato nelle scorse ore e che riapre una ferita mai chiusa per una strage che avrebbe potuto essere fermata prima, limitando cos’ il numero delle vittime


Il report

Il documento è composto da 80 pagine e racconta in maniera accurata i fatti avvenuti nella scuola di Uvalde, dando una risposta all'assalto tardivo per bloccare il killer. Lo ha messo a punto la commissione investigativa voluta dalla Camera del parlamento texano ed è stato consegnato alle famiglie delle vittime. Genitori dei bambini morti che da subito hanno chiesto di far emergere responsabilità precise nell’azione delle forze dell’ordine. Al momento solo un poliziotto è stato sospeso. Il documento è il frutto di interrogatori, ben 40, tra testimoni e agenti accorsi sul posto al momento della sparatoria.


Le conclusioni

Il documento sulla strage di Uvalde critica le autorità locali ma anche le forze dell'ordine federali e statali intervenute e soprattutto i 376 poliziotti presenti. Un esercito composto da 149 agenti della polizia di frontiera, 19 del ministero dell'interno e 91 poliziotti statali. “E' una presa in giro, sono una barzelletta, non hanno diritto di portare il distintivo”, ha commentato Vincent Salazar, nonno della undicenne Layla, una delle vittime. Ma dal documento emerge che a sbagliare non sono stati solo i poliziotti intervenuti, ma un po’ tutti: dalla la scuola, che non rispettava le regole sulla sicurezza delle porte di accesso, alla famiglia del killer, che ha ignorato i campanelli d'allarme, e anche le piattaforme social, dove l'autore della carneficina aveva anticipato il suo piano.


Il video

Quanto accaduto nella scuola di Uvalde è contenuto in un video che la Cnn ha mandato in onda integrale sfumando l’audio straziante dei bambini finiti sotto i colpi del killer. Un video immortalato dalle telecamere di sorveglianza, che mostrano l'indecisione delle forze dell’ordine intervenute, della confusa risposta di tutti gli agenti sin dai primi minuti, quelli cruciali per salvare più presone possibili. 77 eterni minuti che hanno avuto un violento impatto emotivo sui telespettatori, ma che non ha risolto il problema delle armi negli Stati Uniti.


La sparatoria nella scuola di Uvalde, in Texas, 376 agenti ma troppi errori, emerge da un rapporto
Tags: polizia americana, Stati Uniti, scuola Uvalde

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