Libia, 75mila sfollati a Tripoli dall'inizio degli scontri

 18 maggio 2019

Degli sfollati è stato stimato che oltre il 48% sono bambini e il 51% donne

Un aggiornamento della situazione curato dall’Ufficio Onu per gli Affari Umanitari parla di 75mila sfollati. E’ il bilancio dall’inizio degli scontri armati a Tripoli e dintorni. Degli sfollati è stato stimato che oltre il 48% sono bambini e il 51% donne. "La situazione umanitaria continua a peggiorare come risultato diretto del conflitto armato dentro e nei dintorni della capitale", ha sottolineato il dipartimento delle Nazioni Unite. L'uso di armi esplosive in aree abitative continua a causare vittime civili. Intanto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha chiesto a tutti i Paesi di mettere in atto un embargo sulle armi nei confronti della Libia, ribadendo come prevenire la proliferazione delle armi sia importante per ridimensionare il conflitto in corso e per ripristinare la stabilità nel Paese. Gueterres ha manifestato "profonda preoccupazione" per l'arrivo di armi anche dal mare, rimarcando che l'Ue ha esteso il mandato della missione navale ma ha ridotto la sua presenza nell'area. In un rapporto presentato ieri al Consiglio di sicurezza, Gueterres spiega che “le operazioni militari in atto in Libia sono rafforzate dal trasferimento di armi nel Paese, anche dal mare".

Libia, 75mila sfollati a Tripoli dall'inizio degli scontri

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