Mare, nei fondali più del 70% dei rifiuti, 77% è plastica

 09 ottobre 2019 | fondali, mare, plastica, rifiuti

I rifiuti più comuni sono imballaggi industriali e alimentari, borse/shopper e bottiglie di plastica

La situazione dei fondali italiani è allarmante. Più del 70% dei rifiuti è depositata nei fondali e il 77% è plastica. Nella regione Adriatico-Ionica, in particolare, la media degli scarti rinvenuti supera i 300 rifiuti ogni kmq, dei quali l'86% è plastica, in particolare usa e getta (il 77%). I rifiuti più comuni sono: imballaggi industriali e alimentari, borse/shopper e bottiglie di plastica, comprese le retine per la mitilicoltura, queste ultime particolarmente abbondanti lungo le coste italiane. L'area costiera a sud del delta del Po (983 rifiuti al kmq), quella settentrionale (910 rifiuti al kmq) e meridionale (829 rifiuti al kmq) di Corfù e le acque di fronte a Dubrovnik (559 rifiuti al kmq) sono le località adriatiche-ioniche con la maggiore densità di rifiuti in fondo al mare. Complessivamente ogni anno, circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare, di cui il 7% nelle acque del Mediterraneo. Gli scarti arrivano in mare naturalmente attraverso i fiumi, che costituiscono la principale via di trasporto dei rifiuti marini.​
Mare, nei fondali più del 70% dei rifiuti, 77% è plastica

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