Mario Draghi accetta con riserva l'incarico di formare il nuovo governo, le sue prime parole, ecco il toto ministri

03 febbraio 2021, ore 13:42 , agg. alle 10:08

Al via le consultazioni del premier incaricato, il miglior profilo in assoluto per gestire i miliardi dell'Europa

L’ora di Mario Draghi è scoccata. Il super tecnico è stato chiamato da Mattarella nel momento del fallimento della politica. Tutto è esploso poco prima delle 20.00 quando Matteo Renzi ha sancito via twitter la rottura di ogni trattativa. Fico è tornato al Quirinale a mani vuote e Mattarella alle 21.30 ha convocato Draghi per questa mattina. La disfatta della maggioranza di governo si è consumata in poco meno di due ore. E proprio per questo il presidente della Repubblica ha sentito, ieri sera, il dovere di lanciare un appello alle forze politiche affinché conferiscano la fiducia ad un governo di alto profilo.


Il profilo più alto possibile

Più alto di così, il profilo, sarebbe difficile da trovare. L’implosione della maggioranza porterà a Palazzo Chigi uno degli italiani più stimati e rispettati nel mondo. L’uomo che salvò l’euro arriva a ricoprire il ruolo di salvatore della patria. Mattarella, scuro in volto, è stato molto chiaro: non si vota in piena pandemia e, soprattutto, in un momento nel quale dobbiamo consegnare all’Europa il documento che spiega come spenderemo la marea di miliardi che arriveranno a Roma. Certo è che il profilo di Mario Draghi è il migliore in assoluto per gestire questa operazione. Come è il migliore per poter mettere insieme una squadra di governo formata da tecnici di alta caratura.


Il toto ministri

I nomi che circolano in queste ore sono di prestigio: il prof.Carlo Cottarelli, la costituzionalista Marta Cartabia, la virologa Ilaria Capua, l’ex presidente dell’Istat Enrico Giovannini, il fisico e responsabile dell’Innovazione tecnologica di Leonardo, Roberto Cingolani, l’ex manager di Vodafone Vittorio Colao. Nomi di spessore che serviranno a formare un governo di alto profilo come richiesto dal presidente della Repubblica e che metterà l’Italia in sicurezza nei confronti dell’Europa. Mario Draghi è il quarto presidente del Consiglio non nominato dalla politica che arriva a Palazzo Chigi dopo Ciampi, Dini e Monti. Le epoche però sono diverse, come diversa è l’empatia che l’ex presidente della Bce ha con l’Unione Europea, ad oggi la nostra unica ancora di salvezza.


La dimensione no-social di Mario Draghi

Sarà anche un cambio di passo social e rappresenterà una rivoluzione anche per la comunicazione. Perché Mario Draghi, a cercarlo con la lente d’ingrandimento in rete quasi scompare. Non ha un profilo Facebook personale, quelli con la spunta, né una finestra su Twitter. Su Facebook compaiono solo alcuni omonimi, o persone che utilizzano la sua immagine in copertina, sparsi per il modo. C'è addirittura un 'sosia' messicano, con appena 5 amici e con l'ultimo aggiornamento fermo al 2016. E via dicendo. Ma del profilo 'ufficiale' non c'è traccia. Certo, da ieri, sera, quando è stato fatto il suo nome da Giovanni Grasso, portavoce di Mattarella, annunciandone la convocazione al Quirinale, sul web iniziano a germogliare pagine di appoggio. C'è dal2012 la pagina pubblica 'Mario Draghi' che vede in testata la foto di don Benedetto Croce, con il suo motto 'non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o di chissà quali uomini. Abbiamo bisogno solo di gente più onestà. I like sono oltre 5mila. Ultimo aggiornamento lo scorso 26 marzo, quasi un anno fa. Su Twitter stessa assenza. Sebbene l'hashtag #MarioDraghi sia tra i trend topics, per il presidente del consiglio in pectore, solo alcuni profili 'fake'. Sarà fondamentale per Mario Draghi governare al meglio il nostro paese, ma siamo curiosi di scoprire come gestirà l'aspetto comunicazione social della sua nuova vita.

Mario Draghi accetta con riserva l'incarico di formare il nuovo governo, le sue prime parole, ecco il toto ministri

Le prime parole del premier incaricato Draghi


Ringrazio il Presidente della Repubblica per la fiducia che mi ha voluto accordare, conferendomi l’incarico per la formazione del nuovo governo. È un momento difficile. Il Presidente ha ricordato la drammatica crisi sanitaria, con i suoi gravi effetti sulla vita delle persone, sull’economia, sulla società. La consapevolezza dell’emergenza richiede risposte all’altezza della situazione. Ed è con questa speranza e con questo impegno che rispondo positivamente all’appello del Presidente della Repubblica. Vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi quotidiani dei cittadini, rilanciare il Paese, sono le sfide che ci confrontano. Abbiamo a disposizione le risorse straordinarie dell’Unione Europea, abbiamo l’opportunità di fare molto per il nostro Paese, con uno sguardo attento al futuro delle giovani generazioni e al rafforzamento della coesione sociale. Con grande rispetto mi rivolgerò innanzitutto al Parlamento, espressione della volontà popolare. Sono fiducioso che dal confronto con i partiti e i gruppi parlamentari e dal dialogo con le forze sociali emerga unità e, con essa, la capacità di dare una risposta responsabile e positiva all’appello del Presidente della Repubblica. Scioglierò la riserva al termine delle consultazioni.

Tags: mario draghi, presidente del consiglio incaricato, sergio mattarella

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