Massima attenzione per le varianti del Coronavirus, verso l'ok ad Astrazeneca anche per gli over 65

16 febbraio 2021, ore 21:00 , agg. alle 10:07

Dopo quella inglese, quella sudafricana e quella brasiliana, potrebbero nascere nuove varianti negli Stati Uniti

Preoccupa la circolazione delle varianti del Coronavirus nel mondo. Da parte dell'Istituto superiore di sanità è arrivato il richiamo alla prudenza nei confronti delle nuove mutazioni: "La diffusione di varianti con una trasmissibilità maggiore può avere un impatto rilevante se non si adottano adeguate misure di mitigazione". Una circolare del Ministero della salute invita intanto a monitorare l'efficacia dei test antigienici, dichiarando però che non dovrebbero esserci problemi. Dalla Commissione UE l'annuncio di un'accelerazione sull'approvazione dei vaccini adattati alle nuove varianti, che potrebbero provenire in futuro, secondo un team di ricercatori americani, anche dagli Stati uniti, dopo quella inglese, quella sudafricana e quella brasiliana.


Speranza in Umbria: "Qui le varianti hanno condizionato la curva dei contagi"

Dopo le polemiche sul nuovo stop agli impianti sciistici, torna a parlare il ministro della salute Roberto Speranza. Lo fa dall'Umbria, dopo un incontro a Perugia con la governatrice Donatella Tesei e le autorità sanitarie locali. "È necessario monitorare con grande attenzione quanto sta accadendo in Umbria. Qui le varianti hanno condizionato la curva del contagio prima che altrove. Per valutare l'impatto delle misure assunte è importante capire quanto sta avvenendo". Queste le parole del titolare del dicastero della salute, che annuncia poi l'arrivo di altri medici, infermieri e operatori socio-sanitari grazie a un nuovo bando della Protezione civile.

L'UE accelera sui vaccini adattati alle varianti, in Italia Astrazeneca vers

L'UE accelera sui vaccini adattati alle varianti

La Commissione europea ha annunciato di essere intenzionata a velocizzare i processi di approvazione dei vaccini adattati alle nuove varianti del Coronavirus, sempre di concerto con l'Agenzia europea del farmaco. Il tutto incentivando una maggior collaborazione tra i produttori per aumentare le forniture sia dei sieri già autorizzati sia di quelli per possibili nuove mutazioni. La commissaria UE alla salute Stella Kyriakides è a lavoro per garantire che per i farmaci già autorizzati non sia necessario ripartire da capo per l'approvazione dei loro adattamenti alle varianti, evitando ritardi dannosi oggi più che mai.


Astrazeneca verso l'ok anche agli over 65

Il Ministero della salute ha chiesto all'Agenzia italiana del farmaco di mettere in campo tutte le necessarie verifiche per valutare l'estensione della fascia di età a cui poter somministrare il siero Astrazeneca. Seppure il suo uso non fosse mai stato formalmente vietato per gli individui di età superiore ai sessantacinque anni, in via prudenziale anche il nostro Paese aveva scelto di limitarne la somministrazione alla fascia 18-65 anni, in mancanza di sufficienti dati sperimentali che ne comprovassero l'efficacia anche per una fascia d'età più alta. Ma ora l'ok potrebbe arrivare prima del previsto, non prima però del parere della commissione tecnico-scientifica dell'Aifa. L'Italia intanto supera i tre milioni di vaccinati, con circa 1,3 milioni di cittadini che hanno effettuato anche il richiamo.

Tags: Astrazeneca, Coronavirus, Covid-19, Vaccini, Varianti

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