Maurizio Belpietro in diretta a Giletti 102.5: “Grillo sperava che la vicenda fosse dimenticata e con il video voleva creare indignazione per spingere la vicenda in una certa direzione”

23 aprile 2021, ore 10:00

Il venerdì mattina a partire dalle 8.00 alle 9.00 in diretta su RTL 102.5, il consueto appuntamento con Giletti 102.5 condotto da Massimo Giletti e Luigi Santarelli

Al centro del programma Giletti 102.5 in diretta su RTL 102.5, sempre la stretta attualità e come sempre, microfoni aperti per tutti gli ascoltatori che vogliono dire la loro su tutti i fatti più importanti della settimana, e anche grandi ospiti. Questa mattina molti come sempre gli argomenti: il caso Grillo dopo la pubblicazione da parte del fondatore del Movimento 5 Stelle, di un nuovo video con toni accesi. Da lì il tema della giustizia, della violenza e non solo. Nella puntata di oggi la voce di Maurizio Belpietro, direttore de La Verità e Panorama

“Grillo probabilmente sperava che la vicenda fosse dimenticata, sono passati due anni dalla denuncia che è stata trattata come grande riservatezza dalla Procura di Tempio Pausania, noi siamo sempre stati abituati a vedere le notizie subito sui giornali, in quel caso invece è passata quasi sotto silenzio. Sono stati fatti gli accertamenti, hanno sequestrato i telefoni dei protagonisti della serata e si sta arrivando alle conclusioni: o il processo o l’archiviazione". Così ha parlato questa mattina il direttore Belpietro ai microfoni di RTL 102.5.

"Questa vicenda scoppia a ridosso della crisi politica del Conte uno, e i grillini improvvisamente fanno un’alleanza con il PD, che non avevano mai considerato. Si viene a sapere dopo che è nato il Conte due che il figlio di Grillo è indagato. Nasce poi Draghi, guarda caso questa vicenda rimane sempre sotto traccia e nessuno sa bene come finisce e poi arriviamo a 20 giorni fa quando vengono ascoltati i ragazzi accusati di stupro nei confronti di una ragazza di 19 anni e si capisce che probabilmente c’è qualcosa di più di un’indagine, forse si fa il processo. A questo punto arriva Grillo che sbotta e sostiene che non c’è reato, che la ragazza fosse consenziente, che è quello che dicono tutti gli stupratori quando vengono accusati: dicono ‘era consenziente’ e la motivazione è che la ragazza ha denunciato dopo una settimana. Il Governo Conte bis ha esteso la possibilità di denunciare uno stupro anche dopo un anno e l’hanno sostenuto e paradossalmente Grillo se la prende perché la ragazza ha denunciato dopo una settimana”.

“Io capisco che Grillo ha diritto di difendere il proprio figlio, ma se tu sei Beppe Grillo e fai un video sai che quella cosa che stai facendo ha un’influenza diretta sulla magistratura e sull’immagine complessiva di questa vicenda, forse pensava di suscitare indignazione e far in modo che la vicenda andasse in una certa direzione. Ha anche sostenuto un’altra cosa pericolosa, e cioè che fosse tutto un’iniziativa politica contro di lui e cosa ribadita anche dal sottosegretario alla Giustizia che è una parlamentare del Movimento 5 Stelle che ieri ha detto la stessa cosa”.


Maurizio Belpietro in diretta a Giletti 102.5: “Grillo sperava che la vicenda fosse dimenticata e con il video voleva creare indignazione per spingere la vicenda in una certa direzione”
Maurizio Belpietro: non tutti i padri sono Beppe Grillo
Tags: giletti 102.5, maurizio belpietro, rtl 102.5

Share this story: