Milan fermato sul pareggio dal Verona, finiscono 1-1 le grandi sfide Lazio-Juve e Atalanta-Inter, al terzo posto salgono Roma e Lazio

08 novembre 2020, ore 22:51

I rossoneri raggiungono il Verona sul 2-2 con un gol in pieno recupero, pareggi con qualche rimpianto per Juventus e Inter, al terzo posto in classifica salgono intanto Roma e Napoli; le ASL bloccano la convocazione in Nazionale di giocatori appartenenti a squadre dove ci sono positivi al Covid

Milan, pareggio in rimonta

Milan, avanti piano. Il Verona ha rallentato la corsa della capolista, che soltanto oltre il novantesimo ha raggiunto il 2-2. La squadra di Pioli è risultata un po’ appannata nel primo tempo, ma nella ripresa ha assediato gli avversari, che hanno difeso in modo eroico. Bravissimo il portiere Silvestri. Avvio choc per i rossoneri, già sotto di due gol dopo venti minuti: prima a segno Barak, poi autorete di Calabria. Un altro autogol ( di Magnani, al ventisettesimo) ha rimesso in partita la squadra di Pioli. Che nel secondo tempo ha attaccato con grande costanza; a metà ripresa il Milan ha avuto una grande occasione per pareggiare, ma Zlatan Ibrahimovic ha sparato altissimo un calcio di rigore concesso per fallo su Kessie; alla mezzora Ibra poco fortunato, il suo colpo di testa ha centrato l’incrocio dei pali; al novantesimo annullato dal Var un gol di Calabria, per un fallo dello svedese. Ma al novantatreesimo Ibrahimovic ha trovato il pareggio con un morbido colpo di testa.

Salgono Roma e Napoli

Sul terzo gradino della classifica, alle spalle del Sassuolo, sono appaiate Roma e Napoli. Che con i successi di oggi hanno scavalcato avversarie importanti come Juventus e Atalanta e hanno distanziato l’Inter. I giallorossi hanno vinto 3-1 a Marassi contro il Genoa; assente Dzeko, alle prese con il Covid, ci ha pensato Mkhitaryan, autore di una tripletta. L’armeno, letteralmente scatenato, ha anche colpito una traversa. Il gol del Genoa porta la firma di Pjaca. Il Napoli ha espugnato Bologna, punteggio di 1-0, decisivo un colpo di testa vincente di Osimhen nel primo tempo; nella ripresa annullato con il Var un gol di Koulibaly, soltanto nel finale la squadra di Mihailovic ha spinto con convinzione, senza però creare i presupposti del pareggio. E’ invece finita 0-0 la sfida tra Torino e Crotone: i granata non hanno dato continuità alla vittoria sul Genoa, nel finale hanno colpito un palo con Gojak, ma in precedenza erano stati i calabresi a creare due pericoli con Mesias.

Lazio-Juventus 1-1

La Lazio, che ci ha messo il cuore fino alla fine, non ha rubato nulla. Ma la Juve si sente beffata dal pareggio dall’Olimpico: i bianconeri sono stati raggiunti quando ormai il traguardo era a un passo. Felipe Caicedo ha scaricato il pallone in rete quando si stavano esaurendo i quattro minuti di recupero, la partita è finita con il gol dei biancocelesti. La lezione, per la squadra di Pirlo, è chiara: quando si è già in vantaggio e si hanno occasioni per raddoppiare, le partite vanno chiuse. La Juventus aveva segnato già dopo un quarto d’ora, con la zampata di Cristiano Ronaldo su un bel cross di Cuadrado. La Lazio aveva reagito, ma senza pungere troppo. CR7 era stato invece molto pericoloso, colpendo un incrocio dei pali e costringendo Reina a una bella parata su un calcio di punizione. Il portiere della Lazio era stato decisivo anche su Bentancur. Ronaldo ha abbandonato il terreno di gioco con una caviglia dolorante dopo un contrasto, non sembra nulla di grave, ma la situazione è da valutare. La Lazio ha avuto il merito di crederci fino alla fine e ancora una volta ha segnato in pieno recupero, ancora una volta con l’uomo dell’ultimo secondo: Felipe Caicedo. Senza Immobile in campo, ci siamo chiesti perché non fosse stato schierato dall’inizio. Forse perché Simone Inzaghi ha capito che l’ecuadoreno è letale quando entra a gara in corso, lui è l’uomo dell’ultimo minuto.

Atalanta-Inter 1-1

Il pareggio di Bergamo è giusto, ma serve a poco, soprattutto all’Inter. La squadra di Antonio Conte si trova per l’ennesima volta di fronte a una grande occasione sprecata. La partita è stata bloccata per quasi un’ora, senza occasioni né da una parte né dall’altra. Poi al tredicesimo della ripresa ha segnato Lautaro Martinez, con un colpo di testa su cross di Young. L’Atalanta in un primo momento ha faticato a reagire e gli ospiti hanno avuto a disposizione il colpo del Ko: Vidal solo davanti a Sportiello si è fatto parare il tiro dal portiere, che è stato bravissimo anche nel respingere la ribattuta di Barella. Scampato il pericolo, la Dea ha alzato il baricentro e con pazienza ha raggiunto il pareggio a undici minuti dal novantesimo con un tiro all’angolino di Miranchuk. Negli ultimi minuti è stata la squadra di Gasperini a cercare la vittoria, ma senza creare grandi problemi ad Handanovic. I bergamaschi, con il finale in crescendo, hanno meritato il punto. L’Inter continua a rimandare l’appuntamento con la vittoria: la squadra di Conte, pur con prestazioni sostanzialmente positive, continua a raccogliere poco: vanno bene tutte le attenuanti di una stagione particolare, ma chi ha ambizioni non può vincere una sola partita su otto.



Milan fermato sul pareggio dal Verona,  finiscono 1-1 le grandi sfide Lazio-Juve e Atalanta-Inter, al terzo posto salgono Roma e Lazio
Tags: Inter, Juventus, Milan, Serie A

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