Ministero Giustizia, bene recupero cause arretrate e tempistiche

 13 luglio 2019 | Giustizia, Ministero, Processi

Lo rende noto il Ministero di via Arenula in una nota, bene anche i nuovi provvedimenti in materia di controversie

I dati statistici sui procedimenti civili pendenti, aggiornati al primo trimestre del 2019, consegnano un trend incoraggiante circa il tasso di riduzione dell'arretrato e, di conseguenza, la qualità del servizio pubblico di giustizia. Prendendo in considerazione il numero dei procedimenti nel loro complesso, l'anno 2018 e il primo trimestre del 2019 registrano una riduzione dell'arretrato civile e dell'arretrato penale. Lo rende noto il Ministero di Grazia e Giustizia in una nota, in cui viene evidenziato come l'indice di smaltimento continui ad essere a vantaggio dell'amministrazione, nel senso che il numero dei procedimenti continua a scendere. Nel 2018 la variazione della pendenza è stata pari a -3,6%, passando da 3.572.870 procedimenti nel 2017 a 3.443.105 procedimenti a chiusura dell'anno 2018. Nel primo trimestre del 2019, la variazione è sempre negativa, anche se numericamente inferiore (-1%). Rispetto al 2017, spicca il miglioramento nel settore dei procedimenti esecutivi e fallimentari. Incrociando i dati delle pendenze con quelli della Direzione generale di statistica del ministero della Giustizia, si può inoltre notare che in materia di mezzi alternativi di risoluzione delle controversie, l'introduzione degli A.D.R. - Alternative Dispute Resolution (mediazione, negoziazione assistita, etc.) ha incentivato la riduzione dell'arretrato. I dati statistici consentono di formulare un giudizio positivo anche in materia di tempi di definizione dei procedimenti.

Ministero Giustizia, bene recupero cause arretrate e tempistiche

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