Minneapolis, arrestata l'agente che ha ucciso il 20enne afroamericano Daunte Wright

14 aprile 2021, ore 20:30 , agg. alle 22:21

Kim Porter è stata incriminata per omicidio colposo di secondo grado

Kim Potter, la poliziotta che ha ucciso il 20enne afroamericano Daunte Wright a Minneapolis, sarà incriminata per omicidio di secondo grado. L'agente, dopo l'omicidio, ha detto di essere stata convinta di aver utilizzato il teaser e non la pistola. Secondo il codice penale del Minnesota, il reato si configura quando una persona "crea rischi irragionevoli e coscientemente corre il pericolo di causare la morte o il grave ferimento di qualcuno". Kim Potter, arrestata e portata in cella, ha sparato a Daunte Wright, colpendolo a morte, domenica durante un fermo stradale. L'agente si è dimessa dal dipartimento di polizia del Brooklyn Center martedì, insieme al capo del dipartimento, a causa della controversa sparatoria che ha portato alla morte del ventenne afroamericano. La Potter ha dichiarato di aver estratto per errore la pistola, mentre in realtà intendeva bloccare Wright con il teaser, la pistola elettrica. Potter rischia la condanna a dieci anni di carcere e una multa di 20.000 dollari.  


Ancora tensioni

La morte di Wright ha acuito le tensioni che da giorni interessano l'area di Minneapolis e dintorni, dove un altro ex agente di polizia, Derek Chauvin, è sotto processo per il presunto omicidio dell'afroamericano George Floyd. Intanto si è registrata la terza notte di proteste provocate dall'uccisione del 20enne afroamericano Daunte Wright da parte di un'agente di polizia. Decine di manifestanti si sono radunati davanti al dipartimento di polizia, nonostante mancassero pochi minuti al coprifuoco. Al lancio di pietre e bottiglie, gli agenti hanno risposto con spray al peperoncino e lacrimogeni. Intanto, al processo per l'omicidio Floyd, conclusa la presentazione del caso da parte dei procuratori, ieri la parola è passata in aula ai difensori di Chauvin che puntano tutto sui problemi di droga della vittima come causa della sua morte. I legali hanno fatto testimoniare loro esperti di parte per contestare i risultati dell'autopsia dei medici legali, secondo i quali a provocare la morte per asfissia è stato l'uso eccessivo della forza da parte dell'ex agente, che ha tenuto per oltre 9 minuti il ginocchio sul collo di Floyd, nonostante l'uomo lo implorasse di smettere perché non riusciva a respirare.


Minneapolis, arrestata l'agente che ha ucciso il 20enne afroamericano Daunte Wright
Tags: George Floyd, Kim Porter, Minneapolis

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