Morte Rega, il collega Varriale indagato per violata consegna

 09 settembre 2019

Anche Varriale era disarmato la sera della tragedia, per la procura militare è un atto dovuto

Morte Rega, il collega Varriale indagato per violata consegna

Andrea Varriale, collega del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega ucciso il 26 luglio scorso nel quartiere Prati a Roma, è indagato dalla Procura militare. Secondo quanto emerso dalle indagini entrambi i carabinieri  quella era si erano presentati disarmati all'appuntamento con i due 19enni americani Christian Gabriel Natale Hjort e Finningan Lee Elder, ora in carcere per l'omicidio del vicebrigadiere. Alla luce di questo sviluppo dell'indagine l'iscrizione risulta un atto dovuto. La condotta di Varriale potrebbe configurare il reato di 'violata consegna' in quanto i carabinieri, così come gli altri militari, sono obbligati a portare al seguito l'arma d'ordinanza ogni qual volta sono in servizio, anche se "in borghese". Il procuratore Sabino spiega tuttavia che l'iscrizione nel registro degli indagati, "è un atto dovuto"."Faremo tutti gli accertamenti del caso e poi prenderemo le decisioni conseguenti", aggiunge il magistrato. Di solito, secondo Varriale, però, quando si agisce in borghese è difficile occultare una pistola, per questo spesso si agisce senza arma. La procura militare di Roma indaga anche su un altro aspetto della vicenda. Nel registro degli indagati risulta infatti un altro carabiniere, di identità ancora ignota, con riferimento esclusivo alla diffusione della foto di Natale Hjiort bendato nella caserma dell'Arma di via In Selci. Il reato ipotizzato, in questo caso, è quello previsto dall'art.127 del codice penale militare di pace (Divulgazione di notizie segrete o riservate).

Share this story: