Nations League, altro pareggio per l’Italia, a Bergamo 1-1 contro l’Olanda

14 ottobre 2020, ore 22:45 , agg. alle 23:27

Passo indietro degli azzurri sul piano del gioco, a Bergamo 1-1 contro l’Olanda, a segno Pellegrini e Van De Beek; Italia scavalcata dalla Polonia in testa al girone di Nations League

Ancora un pareggio

Terzo pareggio in quattro partite di Nations League. Gli azzurri rallentano e subiscono il sorpasso della Polonia in testa alla classifica del girone. A Bergamo è finita 1-1 e il risultato pare onesto. Fin dai primi minuti è apparso chiaro che l’Italia era meno dominante rispetto alle ultime apparizioni; e l’Olanda è parsa più intraprendente rispetto alla partita d’andata giocata un mese fa ad Amsterdam. Alla prima vera occasione gli azzurri si sono comunque portati in vantaggio: gran lancio di Barella, controllo e tiro in rete di Lorenzo Pellegrini: 1-0 al diciassettesimo. Pochi minuti buona palla per Immobile, ma il tiro non è stato irresistibile e Cillisen ha respinto. Poco prima della mezzora il pareggio dell’Olanda: dopo una incursione a sinistra, a centro area controllo e girata sotto la traversa di Van De Beek. Dallo stesso lato è poi arrivato un nuovo pericolo per l’Italia, ma Luuk De Jong da ottima posizione di testa ha spedito sul fondo. Nel finale di tempo l’Italia ha costruito un paio di occasione: prima con uno spunto a sinistra di Spinazzola, poi con un tiro dal limite di D’Ambrosio, ma in entrambi i casi Cillisen si è fatto trovare pronto. L’avvio di ripresa è stato di marca olandese, azzurri schiacciati e salvati da Donnarumma, bravo a deviare un diagonale di Wijnaldum. Italia pericolosa in contropiede al dodicesimo, ma Immobile solo davanti al portiere ha partorito un tiro debole e centrale, respinto. Negli ultimi venti minuti la nazionale di Roberto Mancini ha cercato di attaccare alla ricerca del vantaggio, ma sono mancati guizzo e precisione. E il risultato non è più cambiato. In pagella voti alti per Bonucci e Chiellini, che hanno retto l’urto degli olandesi. Barella infaticabile. Male Chiesa e Immobile, il problema in attacco resta.

Omaggio alle vittime

Questa mattina, a poche ore dalla partita, il Ct della Nazionale Roberto Mancini, il capodelegazione Gianluca Vialli e il team manager Gabriele Oriali si sono recati al Cimitero di Bergamo; insieme al Sindaco della città Giorgio Gori, al presidente dell’Atalanta Antonio Percassi e al presidente della Federcalcio olandese Just Spee hanno osservato un momento di raccoglimento e hanno deposto due corone di fiori in ricordo delle vittime della pandemia di questi mesi. “A Bergamo, ai bergamaschi” la dedica firmata dagli Azzurri sulla corona di fiori. Il calcio ha così voluto rendere omaggio a una città colpita in modo durissimo dal Covid. Allo stadio, tra i mille spettatori ammessi, c’erano anche una delegazione di medici e infermieri degli ospedali Papa Giovanni XXIII e Humanitas, che nei mesi scorsi hanno combattuto in prima linea, e dei 243 Sindaci della Provincia, che stanno cercando di superare i troppi lutti patiti. E, in segno di solidarietà e vicinanza alla città di Bergamo, la curva Nord del Gewiss Stadium – priva di pubblico - è stata allestita con un gigantesco tricolore. La Federcalcio ha poi voluto ricordare anche Gianfranco de Laurentiis, storico giornalista televisivo della Rai che per trent’anni è stato simbolo di professionalità, equidistanza, pacatezza. E’ morto a Roma all’età di 81 anni, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha dichiarato: “Salutiamo un amico del calcio, che ha raccontato le gesta di tanti campioni con garbo e professionalità. È stato per diversi anni un punto di riferimento per tutti gli italiani”.


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