Nel 2020 nove chiamate al 113 ogni minuto, i numeri di un anno di lavoro della Polizia di Stato

10 aprile 2021, ore 13:00 , agg. alle 15:16

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato di "presidio delle libertà democratiche e dell'emergenza sanitaria

Il nostro Paese continua ad essere impegnato su più fronti in un anno - il 2021 - più che mai complesso: la guerra alla pandemia da Covid-19 si somma a battaglie che l'Italia combatte già da tempo, dalla lotta alla povertà al contrasto alla criminalità organizzata. Un ruolo di primo piano nelle più importanti iniziative del Paese continua ad essere ricoperto dalla Polizia di Stato, impegnata ancora una volta nel garantire la sicurezza dei cittadini oltre che, in epoca Covid, la loro salute. E se è vero che il 2021 è stato e sarà un anno complesso, visto anche l'avvio della campagna vaccinale, non lo è stato di meno il 2020. In queste ore proprio la Polizia di Stato ha reso noti i dati delle loro attività relative allo scorso anno; numeri importanti che certificano un lavoro ingente di un corpo che si prepara a festeggiare centosettant'anni di vita.


I numeri

Quasi sei milioni le persone controllate nel 2020; di queste, quasi ventiquattromila sono state arrestate, oltre a centoventimila denunce. Sono questi alcuni dei numeri resi noti dalla Polizia e riferiti allo scorso anno. Il dato che forse simboleggia più di altri la vicinanza costante del corpo alla cittadinanza sono le chiamate al 113: quasi cinque milioni, pari a circa nove chiamate al minuto, oltre tredicimila al giorno. Nel 2020 sono stati arrestati anche trentotto latitanti riferiti alla criminalità organizzata, di cui uno inserito nell'elenco di massima pericolosità. A questi si sommano quasi novecento persone finite in manette per associazioni di tipo mafioso o per reati connessi. Altre cifre significative sono quelle relative al valore di beni mobili e immobili sequestrati o confiscati, pari a oltre quattrocento milioni di euro.

Nel 2020 nove chiamate al 113 ogni minuto, i numeri di un anno di lavoro della Polizia di Stato

Il ringraziamento del capo dello Stato

"In occasione del 169 anniversario di fondazione, desidero esprimere a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato i sentimenti di gratitudine e di riconoscenza dell'intero Paese per l'opera svolta a presidio delle libertà democratiche e della legalità, da ultimo nel delicato contesto dell'emergenza sanitaria". Con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato ai festeggiamenti della Polizia per l'anniversario di fondazione. In un messaggio inviato al Prefetto Lamberto Giannini, capo della Polizia, Mattarella ha sottolineato che "in questi mesi il Corpo, attingendo alla ricchezza del suo patrimonio professionale e umano, ha offerto in molteplici modi un importante contributo all'impegno della comunità nazionale nell' affrontare una sfida inedita e complessa, che richiede unità e coesione". Il capo dello Stato ha scelto di ricordare anche il nuovo impegno della Polizia nel mantenimento delle normative anti contagio, lodando la fermezza, la prossimità e l'impegno sociale del corpo.


Lamorgese: "Collaborazione per una società più sicura"

Di prossimità ha parlato anche il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese: "La vocazione alla prossimità con i territori e con le persone, il saper essere presente tra la gente per coglierne le necessità e anticipare i segnali di possibili criticità sono tutti tratti distintivi di un Corpo che presta costante attenzione alle comunità, con l'obiettivo - prosegue il ministro dell'Interno - di consolidare quel rapporto di fiducia che favorisce una collaborazione proattiva della cittadinanza nella costruzione di una società più sicura".

Tags: Luciana Lamorgese, Polizia, Polizia di Stato, Sergio Mattarella

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