Non ci sono più le bandiere nel calcio, ecco i peggiori "traditori", giocatori che sono passati ai rivali storici

27 luglio 2021, ore 12:00

Calhanoglu è solo l’ultimo dei calciatori che hanno tradito i tifosi e sono passati al nemico. La storia del calcio è piena di giocatori che hanno lasciato un club per passare ai rivali

Non ci sono più le bandiere nel calcio, le ultime ormai appartengono al passato, Alex Del Piero, Paolo Maldini o Francesco Totti, calciatori che hanno militato sempre nella stessa squadra e onorato la maglia dal primo all’ultimo giorno. Oggi il professionismo, i guadagni sempre più importanti e il lavoro dei procuratori, ha cambiato radicalmente il mondo del calcio. Oggi è sempre più facile cambiare squadra e passare ai rivali storici e l’ultimo esempio è stato il milanista Calhanoglu che non ha accettato l’offerta dei rossoneri per andare all’Inter. Ma la storia è piena di calciatori che hanno cambiato casacca infischiandosene altamente delle critiche dei tifosi e non si sono fatti alcun problema a passare all’acerrima nemica.


Alcuni dei traditori della storia del calcio

Fece scalpore il passaggio di Luis Enrique, l’attuale Ct della Spagna che dopo aver giocato per cinque anni nel Real Madrid passò ai rivali storici del Barcellona, vincendo anche in questa squadra scudetti e coppe. Mentre il danese Michael Laudrup, dopo aver giocato per 5 anni nella squadra catalana si trasferì ai rivali e al primo anno di contratto contribuì a far vincere lo scudetto alle merengues, rompendo il dominio dei catalani nella Liga. Famosissimo anche il passaggio dell'asso portoghese Luis Figo dal Barcellona al Real Madrid. Fu clamoroso il passaggio di Eric Cantona dal Leeds al Manchester United. Nel 1992, quando, dopo una stagione era diventato l’idolo dei tifosi, aiutando la squadra dello Yorkshire a vincere il terzo scudetto della sua storia, arriva il tradimento: il passaggio al Manchester United con i quali vincerà ripetutamente la Premier League. Ad oggi a Manchester è ancora considerato una leggenda. Restando sempre nella città britannica, ma tornando agli anni ’60, l’attaccante Denis Low, che con Bobby Charlton e George Best faceva parte di un magico trio, lascia lo United e passa ai rivali del City. E un suo gol condanna la ex squadra ad una umiliante retrocessione.


Milan e Inter

Tra Inter e Milan, o tra Milan e Inter ci sono invece diversi passaggi di giocatori tra le due squadre. Gli esempi non mancano, oltre al già citato Calhanoglu, possiamo ricordare, tempi più o meno recenti, Fulvio Collovati o Antonio Cassano, vestiti prima di rossonero e poi di nerazzurro, mentre tra chi invece ha fatto il viaggio in senso opposto ecco Aldo Serena, Clarence Seedorf o Andrea Pirlo, che poi dal Milan andò a giocare nella Juventus, ma soprattutto Giuseppe Meazza. Diventato una leggenda vivente con l'Ambrosiana Inter negli anni ’40, ormai a fine carriera vestì la maglia del Milan, per due anni, prima di passare addirittura alla Juventus. Il record però spetta a Christian Vieri che nel 2005, dopo essere diventato l’idolo dei tifosi nerazzurri eccolo al Milan, dove giocò solo otto partite. Vieri in epoche diverse giocò anche per Torino e Juventus. Tra i “traditori” possiamo inserire anche Zlatan Ibrahimovic che passò prima dalla Juventus all’Inter, per poi giocare anche nel Milan e Ronaldo. Il Fenomeno dopo vestito la maglia del Barça passò all'Inter, quindi al Real Madrid e poi al Milan.


Bernd Schuster e Mario Götze

Passare ai rivali storici è considerato per i tifosi un tradimento, ma il tedesco Bernd Schuster, riuscì a giocare per otto anni con la maglia blaugrana prima passare agli odiati nemici del Real Madrid dove non lasciò praticamente segno, se non quello di passare all'Atletico Madrid, la rivale cittadina del Real. Un altro dei tradimenti più famosi degli ultimi anni è sicuramente quello di Mario Götze che dal Borussia Dortmund andò al Bayern Monaco e dal Bayern Monaco tornò alla squadra di Dortmund. Stessa storia per Mats Hummels. Una vicenda simile a quella di Gotze è quella del difensore della Juventus Leonardo Bonucci. Cresciuto nella primavera dell'Inter, esploso nella Juventus, dopo diverbi con l’allenatore Allegri, passa al Milan, salvo un anno dopo tornare in bianconero. Ma di giocatori che hanno cambiato bandiera nella stessa città o hanno giocato per due squadre rivali ce ne sono molte altre. Noi ne abbiamo ricordato solo alcuni.


Non ci sono più le bandiere nel calcio, ecco i peggiori "traditori", giocatori che sono passati ai rivali storici
Tags: calcio, Calhanoglu, rivali storici, squadre rivali

Share this story: