Notai, bufera sul testo on line con giudizi sui candidati del concorso: dai nomi dei Santi a “graziato” e “carina”

Notai, bufera sul testo on line con giudizi sui candidati del concorso: dai nomi dei Santi a “graziato” e “carina”

Notai, bufera sul testo on line con giudizi sui candidati del concorso: dai nomi dei Santi a “graziato” e “carina” Photo Credit: AnsaFoto.it/


Il Codacons chiede l’annullamento delle prove. Debora Serracchiani, responsabile Giustizia e deputata del PD, attacca il ministro della Giustizia Carlo Nordio e annuncia un’interrogazione: “Trasparenza, anonimato e rispetto dei candidati non sono opzionali”

Polverone sul concorso per l'ammissione alla professione notarile. Sul sito del Consiglio nazionale del notariato infatti ieri è stato pubblicato per errore un file con i candidati e i risultati dell'esame evidentemente a uso interno della Commissione, visto che in una colonna del foglio Excel ci sono i 'commenti' dei componenti, nove magistrati, sei professori e nove notai.

I commenti

Commenti che vanno dai nomi dei santi, sotto apposita colonna "Santo del giorno", in cui si susseguono "Santa Bernardette", "San Tommaso D'Aquino", "Santa Matilde di Hackeborn", "San Giovanni Paolo II", a espressioni più colorite come "Graziato sul commerciale - secondo Carmelo uomo per me donna", "Fenomeno???", "Genio?", "Carina". Il file è rimasto online per pochissimo, circa un quarto d'ora: abbastanza per essere scaricato e iniziare a girare nelle chat.

La Rete

La Rete insomma si è scatenata: "i famosi santi in paradiso", "una pietra tombale sulla meritocrazia"… Sono solo alcuni dei commenti che circolano su internet in merito alla notizia della pubblicazione del documento. Fra i giudizi via social alcuni evidenziano la gravità della situazione e lo 'smacco' per quanti siano in lizza per diventare notaio, senza poter contare su "santi protettori": una laureata in Giurisprudenza sottolinea, ad esempio, che "con la fatica e i sacrifici che richiedono un simile percorso è terribile che tutto venga svilito e gestito così". Una situazione che potrebbe presto aprire la strada a ricorsi per l'annullamento del concorso, del quale si dovrebbe svolgere a breve la prova orale per quanti sono stati ritenuti idonei (circa 250).

Il Codacons

Il Codacons dal suo canto "sta valutando le opportune azioni legali da intraprendere per ottenere l'annullamento del concorso per notai le cui prove scritte sono state sostenute nel 2024". Lo afferma l'associazione in una nota, "dopo la pubblicazione sul sito del Consiglio nazionale del Notariato di un file excel da cui emergerebbero elementi sospetti tali da far temere la violazione delle regole nazionali in tema di concorsi. Gli elementi contenuti, secondo l'associazione dei consumatori, farebbero presumere una violazione dell'obbligo di anonimato che deve caratterizzare le prove scritte, mentre da più parti si solleva il sospetto di possibili raccomandazioni in favore di alcuni candidati attraverso il sistema in codice legato ai nomi dei santi. Per tali motivi il Codacons, nell'interesse di tutti i candidati che hanno partecipato al concorso per notai, sta valutando le iniziative legali da intraprendere, compresa la richiesta di annullamento e ripetizione delle prove scritte, oltre che possibili ricorsi in favore degli esclusi".

Il PD

Ed è esplosa anche la polemica politica. “La vicenda del concorso notarile del novembre 2024, con la pubblicazione online di appunti e giudizi sessisti e irriguardosi sui candidati, è gravissima e mina la credibilità dell’intera procedura": lo dichiara Debora Serracchiani, responsabile Giustizia e deputata del Partito Democratico. “Il Ministero della Giustizia ha il compito di indire il concorso ed il dovere di vigilare. Se non è in grado di assicurare l’ordinaria supervisione su un concorso pubblico così delicato, come può pensare di gestire una riforma costituzionale e i relativi decreti attuativi? Il ministro Nordio chiarisca subito responsabilità e misure adottate. Presenteremo un’interrogazione parlamentare: trasparenza, anonimato e rispetto dei candidati non sono opzionali”, conclude.



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