Nove anni fa la tragedia del Giglio, il naufragio del Concordia provocò 32 vittime, domani il ricordo

12 gennaio 2021, ore 20:00 , agg. alle 09:42

Il 13 gennaio del 2012 la nave da crociera Costa Concordia naufragò all’isola del Giglio, la tragedia provocò 32 vittime. l'ex comandante della nave da crociera Francesco Schettino condannato a 16 anni di reclusione

Malgrado le restrizioni imposte dal coronavirus, anche quest’anno l'Isola del Giglio ricorda il naufragio della nave da crociera Costa Concordia, avvenuto la notte del 13 gennaio 2012 e le sue 32 vittime. Per questa grande tragedia del mare è stato condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione l'ex comandante della nave da crociera Francesco Schettino. Sul transatlantico viaggiavano 4.229 persone, tra passeggeri ed equipaggio, decine rimasero feriti.


Il programma

Quest’anno il programma, ridotto a causa del Covid, prevede una Messa di suffragio alle vittime, che sarà celebrata alle ore 11.00 da don Lorenzo Pasquotti, che è prevista a Giglio Porto. Alle ore 12,15 a Punta Gabbianara, invece sarà deposta una corona di fiori in memoria delle 32 vittime. Infine, alle ore 21,45 di fronte alla lapide commemorativa si terrà una preghiera per le vittime e la benedizione della lapide.

Una ricorrenza limitata a causa del coronavirus ha detto il sindaco di Isola del Giglio, Sergio Ortelli "A nove anni dal naufragio della Costa Concordia si terrà una ricorrenza limitata nei numeri a causa del Covid, ma che non per questo sarà meno significativa e toccante per chi ha vissuto quei momenti". Quest’anno mancheranno i consueti inviti istituzionali, mentre gli appuntamenti commemorativi saranno limitati alla sola presenza della popolazione dell’isola. "Credo che tutti comprenderanno questa scelta - ha continuato Ortelli - Nel frattempo ci stiamo preparando per il 2022 quando, in occasione del decimo anniversario del naufragio, si prospettano una serie di eventi, con inviti estesi anche ai familiari delle vittime e dei naufraghi che vivono sia in Italia che all'estero, per tenere viva la memoria di una tragedia che ci ha segnato profondamente. Questo sperando che l'emergenza per la pandemia ce lo consenta".


La vicenda giudiziaria

Quella che ha portato alla conferma della condanna per l’ex comandante Francesco Schettino per il naufragio della Costa Concordia, è stata una lunga vicenda giudiziaria conclusasi il 12 maggio 2017 quando la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 16 anni per Schettino. Durante il dibattimento all'ex comandante furono negate le attenuanti generiche, ma gli venne riconosciuta l'aggravante della colpa cosciente per aver provocato “un naufragio di immani proporzioni, segnato da gravissime negligenze e macroscopiche infrazioni alle procedure della navigazione”. Schettino si costituì subito dopo la sentenza nel carcere romano di Rebibbia.


I legali di Schettino chiedono la revisione della sentenza

"Entro la prossima settimana, a Genova, depositeremo la richiesta di revisione della sentenza, perché riteniamo ci siano prove significative che non sono state vagliate adeguatamente, così come ne sono sopravvenute di nuove non prese mai in considerazione. Schettino non ha avuto alcuna responsabilità di omicidio colposo. Per quanto riguarda invece il naufragio non impugneremo la sentenza, perché ci sono colpe del mio assistito". Lo ha dichiarato all’agenzia di stampa Adnkronos, Saverio Senese, l'avvocato dell'ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, a 9 anni dal naufragio della nave.

Il legale dell’ex comandante ha dichiarato che la sua condotta durante il naufragio è stato corretta e che Schettino si è costituito subito dopo la sentenza di condanna e sta espiando la pena in silenzio nel carcere Rebibbia di Roma. L'avvocato Senese si dice anche convinto che Schettino sia vittima di un errore giudiziario.


Nove anni fa la tragedia del Giglio, il naufragio del Concordia provocò 32 vittime, domani il ricordo
Tags: Costa Concordia, Francesco Schettino, naufragio, Isola del Giglio

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